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Livorno

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“Per amore vostro”: a Livorno il murale dedicato a Pippi e Odu

di Francesca Suggi
“Per amore vostro”: a Livorno il murale dedicato a Pippi e Odu

Dai giovani del moletto ai due amici che non ci sono più: tutta la comunità di Antignano presente all’inaugurazione

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LIVORNO "Nel giardino della memoria. Nel palazzo dei sogni, è lì che ci rincontreremo". Parole con un tocco di “Alice nel paese delle meraviglie”, il tramonto di Antignano, i volti di Odu e Pippi.

Sventola la bandiera "Per amore tuo".  E’ anche la maxi scritta bianca su sfondo rosso che corre lungo il murale del cuore dedicato ai due giovani che non ci sono più, Lorenzo Filippi e Oduware Imafidon. Risucchiati alla vita da due incidenti stradali, il primo nel 2023 sul viale di Antignano all’altezza di villa Pendola e l’altro nel 2018 in Fi,Pi,Li. Si inaugurano ad Antignano, lungo il muro che scende verso il moletto davanti alla Baracchina Nicla quei quindici metri di memoria. Di ricordo. Di “Amore vostro”. Sono firmati dal writer Ninjart. E tutta la comunità di Antignano c’è.

Per amore vostro

C' è il cuore degli amici di Pippi e di Odu dietro a questo progetto che si realizza dopo un percorso di due anni. Oggi avrebbero, rispettivamente, 23 e 29 anni.

«La scelta del luogo: il moletto è il nostro luogo, per questo il murale doveva essere qui»,  è uno degli amici di Pippi, Filippo Tammone a presentare il murale. Parla a nome di tutti quei giovani sorrisi contagiosi che sono lì a ricordare. «L’idea iniziale era quella di farlo su un muro giù al moletto, vista mare,  di proprietà del Circolo velico ma per disaccordi interni al Cva non ci hanno autorizzato. Per questo ringraziamo tanto il Comune per averci permesso, comunque, di portare avanti il nostro progetto donandoci questa parte di muro». 

Tammone parla. Davanti decine e decine di amici. Ci sono tutti all’inaugurazione. Al loro fianco, ma un passo indietro, c’è la comunità: ci sono l’ associazione Vivi Antignano con Daniela Marini, il Cdz 5 col presidente Marco Chimenti e il Comune, col sindaco Luca Salvetti, che ha "donato" il muro per il progetto. Soprattutto sono presenti i genitori di Lorenzo Filippi, Sandro e Dunia, insieme all' altro figlio. Un affetto, quello degli amici di Pippi, che per loro vale un tesoro. Cosi è anche per i familiari e gli amici di Oduware Imafidon.

«Siamo arrivati fino a qui anche grazie a Giulia che ci ha fatto conoscere le persone fondamentali per dare concretezza al nostro progetto», va avanti Tammone. Si riferisce a Giulia Bagnoli, il volto che per oltre 10 anni ha gestito il bar del Circolo della pesca del moletto. Giulia, una di loro. «Ci tengo a ringraziare anche i due geometri Luca Malanima e Massimo Guidi che a titolo gratuito hanno seguito la parte burocratica e grazie a Vivi Antignano, Consiglio di Zona e Comune che ci hanno aiutato a sostenere il progetto, insieme al contributo degli Amici di Odu e delle nostre iniziative come le partite di calcio organizzate per ricordare il nostro Pippi e dove abbiamo fatto raccolta fondi». Con le parole abbraccia tutti, Tammone. 

Babbo Sandro, mamma Dunia e l’amore degli amici di Pippi

Avvolti da quel mare di amore ci sono babbo Sandro Filippi e mamma Dunia Crestacci. «Questi ragazzi sono encomiabili: riescono a fare cose straordinarie sempre con quel sorriso che era anche quello di Lorenzo», dice il padre di Pippi. Questo affetto smisurato dà sostegno. «Non si fermano mai, riescono sempre a stupirci: questo loro affetto ci fa veramente capire che il loro rapporto era fraterno, si sentivano come fratelli. Tanti di questi ragazzi conoscevano Pippi sin dall’asilo, poi la scuola calcio». 

La comunità c’è

«”Per amore tuo” adesso è visibile a tutti e abbraccerà ancora di più la città: da ora in poi Pippi e Odu saranno due riferimenti per tutti noi», così il sindaco Luca Salvetti. Dal dolore al ricordo. Fino al conforto. «E’ questa l’immagine più bella dei nostri ragazzi: quando si tratta di metterci il cuore, Livorno non è seconda a nessuno».

Ci tiene a dirlo Salvetti: indica i ragazzi. «Noi siamo e saremo sempre al vostro fianco». Per l’associazione di volontari Vivi Antignano parla Daniela Marini, la presidente. Ringrazia i ragazzi. «Noi vi abbiamo solo accompagnato per sbrigare alcune cose, siamo noi che ringraziamo voi: come comunità siamo molto aperti ai giovani, il nostro impegno è che tutti i nostri giovani qui si sentano a casa».

C’è grande coinvolgimento nelle sue parole. Non manca di ricordare lo choc provato da tutto il paese di Antignano per la morte di Lorenzo, 3 anni fa. «La morte di Lorenzo avvenne la sera stessa della prima edizione della festa di Vivi Antignano dopo anni che non veniva più fatta e che il paese era caduto un po’ in solitudine: questa tragedia ci ha stravolto tutti così tanto che è diventata anche un po’ nostra, nel profondo. Da qui la massima attenzione al mondo dei giovani, su come una comunità può essere più consapevole e pronta a intervenire». Ed è lo stesso grazie che rivolge ai ragazzi anche Marco Chimenti, presidente del Consiglio di Zona 5: «Siamo noi a ringraziare voi per questo sentimento che avevate dentro e che avete trasmesso a tutti noi». Un sentimento che il grande writer Ninjart – al secolo Francesco Spanò – ha raccontato su quel muro in un paio di settimane di lavoro. Emozioni. Parole, Immagini. «Un lavoro che mi ha toccato molto: grazie a loro, i ragazzi del Moletto è nato il progetto di dedicare il murale ai due amici che non ci sono più».

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