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Il comunicato

Mawete accusato di stupro di gruppo: la nota del Livorno Calcio

di Redazione web
Mawete accusato di stupro di gruppo: la nota del Livorno Calcio

I fatti risalgono al 30 maggio 2025, dopo la festa promozione del Bra, club dove giocava il classe 2005

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LIVORNO. Jesus Christ Mawete, terzino destro classe 2005, in forza al Livorno, è stato accusato di stupro di gruppo ai danni di una ragazza ventenne quando giocava nel Bra lo scorso anno. L’accaduto, infatti, risale al 30 maggio 2025 e riguarda anche altri due calciatori lo scorso anno in giallorosso, Fausto Perseu e Alessio Rosa (quest’ultimo accusato anche di “revenge porn”). 

Il comunicato del Livorno

Sui fatti si è espressa anche l’Unione Sportiva Livorno, società dove gioca attualmente Mawete (27 presenze in stagione), tramite una nota social. «Con riferimento alle notizie odierne – si legge nella nota -, relative alla denuncia sporta da una giovane ragazza di Bra nei confronti di tre calciatori per stupro di gruppo, tra i quali Jesus Christ Mawete, attualmente in forza alla nostra società, precisiamo quanto segue. La società è venuta a conoscenza della circostanza solamente nella serata di giovedì 9 aprile scorso direttamente dall’avvocato del calciatore e ha potuto apprendere che i fatti contestati risalgono ad un periodo precedente all’acquisto di Mawete da parte del Livorno».

Possibili provvedimenti

Il club del presidente Joel Esciua si riserva di adottare possibili provvedimenti. «La società non intende, in questa fase, entrare nel merito della vicenda giudiziaria riguardante il calciatore, nel rispetto di tutte le parti processuali e ritenendo che questo importante compito debba spettare esclusivamente agli organi competenti.

Ferma quindi la totale estraneità del club e altresì ferma la netta condanna di quanto avvenuto qualora fosse giudizialmente accertato, la società seguirà gli sviluppi della vicenda riservandosi di adottare i provvedimenti più opportuni a tutela della immagine del Livorno Calcio, della serenità dell’ambiente e dello spogliatoio, nel rispetto di tutte le parti coinvolte». 

La posizione del Giulianova

Questa, invece, la nota ufficiale del Giulianova, club del girone F di Serie D, dove gioca l’attaccante Fausto Perseu. «La società prende atto delle notizie diffuse in queste ore dagli organi di stampa nazionali riguardanti il proprio tesserato Fausto Perseu. Nel rispetto della estrema delicatezza della vicenda e della indiscussa gravità delle tematiche coinvolte, la società intende esprimere con assoluta fermezza la propria totale condanna verso ogni forma di violenza, in qualsiasi contesto e sotto qualsiasi forma essa si manifesti e, maggiormente, quella sulle donne, che rappresenta una ferita inaccettabile e vergognosa per l’intera comunità civile.

Allo stesso tempo, Giulianova Calcio 1924 ribadisce che l’accertamento dei fatti e delle eventuali responsabilità è di esclusiva competenza della Magistratura, alla quale va, come sempre, la massima fiducia. In questa fase, ogni valutazione deve necessariamente attenersi al rispetto delle procedure e delle garanzie previste dal nostro ordinamento.

La società, nel pieno rispetto dei principi sopra richiamati, ha già avviato un confronto interno con il calciatore al fine di valutare soprattutto il suo attuale stato psicologico e personale.

All’esito di tale percorso, verranno assunte con serenità e senso di responsabilità e di comune intesa con il tesserato, le decisioni ritenute più opportune. Giulianova Calcio 1924 continuerà a operare nel rispetto dei valori sportivi, etici e sociali che da sempre ne contraddistinguono l’attività». 

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