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L'indagine

Livorno, morta in moto sul Romito: coinvolta anche un'auto - I dubbi sulla dinamica

di Martina Trivigno

	I mezzi coinvolti nell'incidente sul Romito (foto Stick) e la vittima, Antonella Fezza
I mezzi coinvolti nell'incidente sul Romito (foto Stick) e la vittima, Antonella Fezza

Tra le possibili cause dell’incidente un sorpasso o la manovra improvvisa di una Panda

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LIVORNO. «Sono sotto choc. Non ce la faccio a parlare». La donna di 70 anni alla guida della Fiat Panda scuote la testa, poi si allontana, sedendosi su una sedia da campeggio sistemata a lato strada dalla famiglia tedesca rimasta (anche lei) coinvolta nell’impatto. È ancora visibilmente scossa e incredula per quanto accaduto: da poco, i vigili del fuoco e i soccorritori hanno estratto Antonella Fezza e Aldo Domenici dai veicoli coinvolti, in una scena di grande tensione, con frammenti dei mezzi sparsi lungo la carreggiata e i testimoni sotto choc.

E ora la dinamica dello scontro è al centro delle indagini della polizia municipale di Livorno: gli agenti, coordinati dal comandante Joselito Orlando, stanno cercando di ricostruire con precisione come mai la Fiat Panda e la moto, sulla quale viaggiavano Fezza e Domenici, siano entrate in collisione, e come quest’ultima abbia poi terminato la sua corsa contro il camper che sopraggiungeva nel senso opposto di marcia. Non è ancora chiaro – siamo soltanto nel campo delle ipotesi – se la moto abbia tentato un sorpasso o se la Panda stesse eseguendo una manovra improvvisa che ha provocato l’impatto.

Sul luogo dell’incidente restano evidenti i segni della tragedia: pezzi di lamiera, caschi e oggetti personali sparsi sull’asfalto, mentre i familiari e i testimoni osservano sgomenti. Le autorità stanno raccogliendo testimonianze e analizzando ogni dettaglio, dai danni sui veicoli alla posizione dei mezzi sulla strada, per stabilire eventuali responsabilità e chiarire le cause dello scontro.

Intanto, la comunità locale è sotto choc. Il dramma ha colpito non solo chi era direttamente coinvolto, ma anche chi percorre quotidianamente quella strada, testimone involontario di un evento tragico che lascia interrogativi e dolore. 

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