Livorno, accoltellato fuori dal pub: «Mi hanno aggredito in sei e nessuno mi ha aiutato»
Un 50enne livornese è stato colpito all’altezza della scapola: «Ero intervenuto per sedare una rissa e mi hanno accerchiato»
LIVORNO. Erano in sei e avrebbero cominciato ad alzare i toni già dentro al locale dopodiché, una volta usciti in strada, sarebbero venuti alle mani per poi lanciarsi i bicchieri l’un l’altro. «Sono intervenuto per cercare di dividerli e mi hanno aggredito. Ho preso una coltellata sulla schiena e ho un occhio nero. Non è possibile che capitino queste cose. Il Comune deve fare qualcosa. L’insicurezza non è percezione, è una certezza». A raccontare quanto è accaduto nella notte tra sabato e ieri è il cinquantenne livornese accoltellato fuori dal London Pub, di cui omettiamo le generalità in sua tutela.
La rissa
È successo tutto intorno alla mezzanotte. «Queste persone avevano già iniziato a fare confusione dentro il locale, poi in sei sono usciti e hanno cominciato a prendersi tra loro». Ecco le grida e gli spintoni. Ed è a quel punto che il cinquantenne decide di intervenire per sedare quella che era diventata una rissa. «Si stavano pure lanciando i bicchieri di vetro e sono andato lì per dividerli». Ma nel momento in cui si è avvicinato alle persone che si stavano accapigliando tutta l’attenzione si è spostata verso di lui.
L’aggressione
«Mi hanno aggredito in sei», racconta il cinquantenne. Lui, nonostante le botte e la coltellata, si è difeso e ha resistito fino alla fuga degli aggressori. «Se sono stato coraggioso? Sono un livornese, ho fatto quello che dovevo. È anche vero che nessuno mi ha aiutato». A un certo punto è stato dato l’allarme e la centrale operativa del 118, ricevuta la segnalazione dai colleghi fiorentini del numero unico di emergenza 112, ha inviato in zona un’ambulanza della Svs di via San Giovanni, arrivata con a bordo il dottore. I soccorritori hanno quindi trasportato il cinquantenne al pronto soccorso dell’ospedale di Livorno, dove è entrato in codice giallo, cioè quello di media gravità previsto dal sistema territoriale di emergenza e urgenza. Dopo essere stato medicato e posto sotto osservazione, è stato dimesso in giornata con una ferita da taglio sulla schiena, un occhio nero e un gomito dolorante.
«Colpito alle spalle»
«Qualcuno – racconta l’uomo – mi ha accoltellato all’altezza della scapola sinistra ed è un taglio di due centimetri». Fortunatamente l’arma non ha colpito organi vitali «ma se al posto mio ci fosse stato un ragazzino sarebbe morto». Oltre alla coltellata, «mi hanno colpito l’occhio con un dito e hanno graffiato».
La fuga
A un certo punto gli aggressori sono fuggiti. In quel momento in zona stava passando un mezzo del progetto Strade Sicure e i militari sono riusciti a intercettare alcuni dei presunti aggressori in piazza Cavour. Dopodiché sono intervenute due volanti inviate dall’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato accompagnate, con funzioni di supporto, da una pattuglia dei carabinieri della Compagnia di Livorno. I poliziotti hanno bloccato e identificato due persone di nazionalità tunisina, ma sul momento non è stato possibile ricollegarle all’aggressione o alla rissa. Una volta che sarà presentata denuncia, le forze dell’ordine porteranno avanti le indagini per cercare di risalire ai responsabili.
«Poca sicurezza»
L’uomo aggredito in via Sardi, d’altra parte, oltre a essere ferito è arrabbiato. «Ci sono persone – dice il cinquantenne livornese – che non hanno più freni. Noi, invece, non ci sentiamo tutelati. Bisogna fare qualcosa. Le istituzioni devono intervenire per garantire più sicurezza perché questi fatti non sono tollerabili».
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