Ci lascia un mito
Blitz fascista al liceo a Livorno, il Cecioni reagisce contro gli striscioni squadristi: «Qui è sacra la Costituzione»
Livorno, consiglio d'istituto straordinario e assemblea con oltre un migliaio di studenti per condannare il gesto. Il preside ha sporto denuncia alle forze dell'ordine
LIVORNO. Un consiglio di istituto straordinario per condannare il gesto. Ben 140 docenti che sottoscrivono il loro sdegno. Le lezioni che si fermano per agevolare l’assemblea-onda di oltre un migliaio di studenti e studentesse, reazione istantanea la loro, a sottolineare da che parte sta il liceo.
Il mondo scuola Cecioni si indigna. Si sdegna. Reagisce. E si mobilita di fronte al blitz notturno di matrice fascista. Qualcuno si introduce illegalmente nel perimetro scolastico e appende 4 striscioni alle scale esterne (uno a piano): ideologia squadrista in 3 diverse parole “credere, obbedire, combattere”. Più un quarto “lenzuolo” con la firma “Cecioni fascist crew”: la tag di questo fantomatico gruppo viene vergata anche in terra. Quel motto fascista che portava in sé supremazia, razzismo, guerra è un pugno nello stomaco.
«Nel pomeriggio di ieri ho fatto subito denuncia alle autorità competenti», afferma il dirigente Rino Bucci. E ancora: «Il liceo Cecioni ha reagito con immediatezza al grave episodio, dimostrando di possedere anticorpi forti contro una provocazione inaccettabile. La comunità scolastica si è compattata attorno ai valori fondanti della Costituzione. Ieri gli studenti hanno chiesto di riunirsi per un confronto consapevole; nel pomeriggio un Consiglio d’istituto straordinario e venerdì è convocato il collegio docenti. Da anni la scuola è riferimento per progetti di alto valore civico e sociale e, proprio quest’anno, una tre giorni sui diritti e la partecipazione ha acceso interesse e rafforzato il dialogo. Continueremo con determinazione su questa strada».
Gli striscioni inneggianti al fascismo rinvenuti di primo mattino vengono tolti subito. In risposta, ne spunta uno “nervi tesi, fasci appesi” ma anche questo viene levato velocemente per non eccedere e mantenersi su un livello costruttivo. Intanto il consiglio di istituto che al suo interno racchiude corpo docenti, rappresentanti di studenti, genitori e Ata vuole dire la sua. Condanna e ammonisce. «A seguito del rinvenimento di striscioni recanti scritte di matrice fascista, il Ci, riunitosi in seduta d’urgenza, intende esprimere la posizione della comunità scolastica: condanniamo e respingiamo la vile provocazione fascista di cui siamo stati vittima ieri mattina. A questa aggressione risponderemo con il consueto impegno nel nostro lavoro quotidiano improntato ai valori democratici della Costituzione antifascista. A partire da oggi ci adopereremo con ancora maggior convinzione nella nostra azione educativa ispirandoci ai principi di inclusione, rispetto delle differenze, pluralismo, rifiuto di ogni forma di prevaricazione e di violenza che da sempre ci guidano».
Ferma anche la posizione dei prof. Con una nota e 140 firmatari: «A fronte dell’indegna azione di coloro che, approfittando dell’oscurità, hanno affisso sulle scale antincendio dell’Istituto alcuni striscioni il cui contenuto prefigura il reato di apologia del fascismo, le docenti e i docenti del liceo “Cecioni” condannano questo atto vergognoso, rivendicano la loro totale vicinanza ai principi della nostra Costituzione e ribadiscono il loro costante impegno ad agire per la piena tutela dei valori antifascisti e a non lasciare alcuno spazio utile al diffondersi di movimenti neo-fascisti.
