Il Tirreno

Livorno

L'intervista

Da Sanremo a Livorno, Nigiotti è tornato a casa e si racconta: «Il Festival? Emozione particolare»

di Pietro Suligoj
Da Sanremo a Livorno, Nigiotti è tornato a casa e si racconta: «Il Festival? Emozione particolare»

Il cantautore, sangue labronico e “camminatore in salita”: è uscito il suo nuovo album Maledetti innamorati

4 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO «Davanti agli 8mila cuori del Nelson Mandela Forum, Olly ed io abbiamo dato uno spoiler del nostro nuovo duetto, presente nel disco». Enrico Nigiotti, “camminatore in salita” e sangue labronico, è appena sceso dal palco della 76ª edizione del Festival di Sanremo, ma guarda già avanti: è uscito da pochi giorniil suo nuovo album “Maledetti innamorati”.

La sorpresa è arrivata al Mandela Forum: durante il concerto di Olly, vincitore della penultima edizione del Festival della canzone italiana, sul palco è salito anche Nigiotti e il pubblico ha accolto l’apparizione con un lungo boato. I due hanno cantato anche “L’amore è /L’amore va”, mashup tra i rispettivi brani dei due artisti che farà parte della tracklist del nuovo disco. «Sono molto contento dell’accoglienza che ho ricevuto dal pubblico di Olly, che è anche molto giovane», sottolinea.

E così Nigiotti racconta al Tirreno della preparazione per il Festival di Sanremo, del nuovo progetto discografico e (ovviamente) anche della data “di casa”, al Modigliani Forum.

Come si è preparato per il Festival di Sanremo?

«Ero molto concentrato sull’esibizione. Arrivavo dalla tournée di gennaio e febbraio e tra l’ultima data e Sanremo sono passate appena due settimane. In realtà è stato come non spegnere mai il motore: finito il tour sono subito corso a Sanremo per le prove».

Che emozioni ha provato prima di salire sul palco?

«Sanremo è sempre un’emozione particolare. La prima sera ero più diretto, più concentrato sulla performance. La seconda invece ero più emozionato, ma in senso positivo. Poi tutto è filato abbastanza tranquillo».

Come è nato il rapporto con Alfa e il duetto per la serata delle cover?

«Ho conosciuto Alfa, Andrea De Filippi, dopo una sua chiamata per una sessione di scrittura in studio per il suo album. Da lì è nata l’amicizia. Per la serata delle cover ho scelto “En e Xanax” di Samuele Bersani: una canzone bellissima, ma non tanto conosciuta che parla anche di salute mentale, un tema molto attuale. Ho voluto cantarla con Alfa perché potesse arrivare anche alle generazioni più giovani, che magari si trovano ad affrontare momenti difficili».

Che rapporto ha avuto con i fan durante il Festival?

«Bellissimo. Durante il Festival ho annunciato anche le date della tournée estiva, compreso il ritorno a casa: il concerto al Modigliani Forum il 21 novembre. È una cosa che mi emoziona molto».

Cosa rappresenta per lei il nuovo album “Maledetti innamorati”?

«È un pezzo della mia vita. In questi anni sono anche diventato padre e questo cambia il modo di vedere le cose. L’album è nato nell’arco di sei anni, ma soprattutto negli ultimi due, mentre facevo avanti e indietro tra Livorno e Milano. La musica è nata in studio a Milano, mentre molti testi li ho scritti proprio durante quei viaggi, con la malinconia di lasciare Livorno e la felicità di tornarci».

Cosa significa per lei la frase “Camminatori in salita”?

«È un po’ la mia storia. Non ho mai avuto la strada spianata e ho iniziato a camminare nel mondo della musica a 30 anni. Ho fatto tanta gavetta e ogni cosa me la sono conquistata con fatica. È una frase però che racconta chi continua a salire, fino a raggiungere la vetta e godersi il panorama».

Oltre al tour estivo, arriveranno nuovi brani?

«Con l’uscita dell’album parte un nuovo progetto discografico che da venerdì (oggi per chi legge, nda) sarà nelle orecchie e nelle anime di tutti. Da lì inizieranno altri due anni di lavoro. Le vacanze saranno poche: temo che anche quest’anno vedrò poco il mare della mia città».

Se dovesse riassumere questo momento della sua carriera con una parola quale sarebbe?

«Consolidare. Sto consolidando tutto il percorso fatto in questi anni e vedendo risultati che prima non erano così evidenti. Anche annunciare il concerto a Livorno, che sta andando molto bene su TicketOne (sito di biglietteria per eventi di musica, spettacolo e cultura, nda), è un traguardo importante. La cosa che mi rende più felice è aver costruito tutto in modo libero, facendo le mie scelte, delle volte sbagliando, ma ho imparato molto».l

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Primo piano
Incidente

Pomarance, schianto tra auto e camion: persona intrappolata tra le lamiere in gravi condizioni

di Redazione web
Speciale Scuola 2030