Interporto Toscano, Cioni: «Preoccupano i rallentamenti dei traffici, ma gli effetti principali si vedranno fra qualche settimana»
L’amministratore delegato dell’Interporto Toscano Amerigo Vespucci analizza le possibili ricadute della situazione in Medio Oriente
LIVORNO. Le tensioni internazionali e l’incertezza legata al quadro geopolitico in Medio Oriente alimentano la prudenza anche nel sistema logistico legato al porto di Porto di Livorno. A fare il punto è Raffaello Cioni, amministratore delegato dell’Interporto Toscano Amerigo Vespucci, che parla di una fase di attesa, segnata soprattutto da preoccupazione tra gli operatori.
L’interporto, spiega Cioni, «vive di riflesso di quelli che sono i volumi movimentati dal porto di Livorno» e proprio per questo guarda con attenzione all’evoluzione dei traffici marittimi internazionali. In questa fase, il segnale principale è rappresentato da un rallentamento che viene osservato con cautela, senza però che vi siano ancora evidenti conseguenze operative.
«In questo momento ci sono forti preoccupazioni soprattutto per quanto riguarda il rallentamento dei traffici, ma per ora si parla di attesa», sottolinea l’amministratore delegato. Le merci già partite continuano infatti a raggiungere regolarmente la destinazione e, almeno nell’immediato, non si registrano blocchi concreti all’interno delle attività logistiche dell’interporto.
Per quanto riguarda i flussi commerciali in uscita, Cioni chiarisce che «l’export riguarda soprattutto il continente Nordamericano e meno il Medio Oriente», indicando quindi come limitato il peso diretto dell’area mediorientale sui traffici dell’interporto.
Le preoccupazioni maggiori, invece, riguardano i possibili effetti indiretti sul sistema logistico globale: «Semmai si può parlare soprattutto di rischio di crescita dei noli o di aumento dei costi dell’energia».
Uno scenario già vissuto negli ultimi anni, come ricorda lo stesso amministratore delegato: «Era già successo nella prima fase della guerra tra Russia e Ucraina e nel periodo della Covid-19: fattori che alla fine potrebbero impattare sull’intera supply chain».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
