Il Tirreno

Livorno

I lavori

Livorno, slitta a mercoledì 11 marzo l’apertura del ponte collassato


	Il ponte rimesso in asse (foto Stick)
Il ponte rimesso in asse (foto Stick)

Lo comunica la Città metropolitana di Firenze: «Il traffico pesante diretto al porto verrà quindi deviato sul vicino ponte di viale Mogadiscio»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Slitta a mercoledì 11 marzo, in caso di esito positivo delle verifiche, la riapertura del ponte collassato (riallineato dopo meno di 48 ore) che collega da Fi-Pi-Li alla Darsena Toscana. Lo ha spiegato Emma Donnini, consigliera della Città metropolitana di Firenze delegata alla Firenze-Pisa-Livorno, sottolineando come «l’operazione sia stata possibile perché la struttura non ha subito deformazioni critiche. Nei prossimi giorni, dopo l’ispezione conclusiva, l’attenzione si concentrerà invece sulla riparazione del meccanismo di apertura».

Traffico limitato

Alla riapertura, comunque, il traffico sarà parzialmente limitato. Per consentire i lavori sotto il ponte – dove dovranno essere montati ponteggi e ricostruite alcune carpenterie metalliche – il transito sarà consentito soltanto ai mezzi fino a 3,5 tonnellate. Il traffico pesante diretto al porto verrà quindi deviato sul vicino ponte di viale Mogadiscio, dove convoglieranno temporaneamente sia i veicoli leggeri sia quelli pesanti. Una soluzione necessaria per mantenere la viabilità sulla Fi-Pi-Li durante la fase di riparazione.

Gestione dell’emergenza

Fin dalla serata di venerdì 6 marzo, dopo il guasto al sistema di apertura, i tecnici della Città metropolitana di Firenze e quelli della società Avr hanno lavorato per gestire la viabilità e ridurre i disagi, in coordinamento con la Regione Toscana – proprietaria della Fi-Pi-Li – e con gli enti locali, in particolare la polizia municipale del Comune di Livorno. Parallelamente sono state avviate le prime valutazioni progettuali per il ripristino della struttura, con il coinvolgimento di esperti del settore, tra cui il professor Losa dell’Università di Pisa.

Un nodo strategico per la cantieristica

Il ponte mobile ha un ruolo cruciale per il sistema economico legato alla cantieristica navale toscana. Attraverso il canale dei Navicelli, infatti, i grandi yacht costruiti nei cantieri dell’area pisana raggiungono il mare passando dallo scolmatore dell’Arno e dalla Darsena Toscana nel porto di Livorno. Molte di queste imbarcazioni, lunghe anche 50 metri e alte fino a undici, possono transitare solo grazie al sistema di ponti apribili presenti lungo il percorso. Tra questi, il più alto – circa nove metri sopra il livello dell’acqua – è proprio quello della Fi-Pi-Li.

Il guasto

Il meccanismo di sollevamento è andato fuori uso venerdì pomeriggio (6 marzo) a causa della rottura di una delle due cerniere del sistema “a ponte levatoio”, un cilindro d’acciaio di circa 30 centimetri di diametro inserito in un alloggiamento metallico. Si tratta di una rottura cosiddetta “fragile”, che può verificarsi senza segnali premonitori. Le cause sono ancora in fase di accertamento, anche se – secondo quanto riferito dalla Città metropolitana di Firenze – la manutenzione era stata effettuata regolarmente negli anni: le cerniere erano state riparate nel 2014, i bulloni sostituiti nel 2021 e le verifiche tecniche eseguite con periodicità.

La prossima fase

Con la riapertura al traffico leggero prevista per mercoledì 11 marzo inizierà una nuova fase dei lavori, quella dedicata al ripristino del sistema di apertura del ponte. In quell’occasione sarà possibile stimare anche i tempi necessari per riportare a pieno regime la navigabilità del canale dei Navicelli e il traffico sulla Fi-Pi-Li. Nel frattempo si studiano soluzioni temporanee, come l’utilizzo delle gru per sollevare l’impalcato durante il montaggio delle nuove cerniere, così da consentire il passaggio delle imbarcazioni più alte e limitare l’impatto sull’attività dei cantieri navali.

La guerra
Medio Oriente

Iran, scelta la nuova Guida Suprema nel pieno della guerra. Meloni: «Non condivido né condanno intervento Usa-Israele» – Cosa sta succedendo

di Federica Scintu e Tommaso Silvi