Il Tirreno

Livorno

Scuola

Livorno, gli atleti paralimpici tra resilienza e gentilezza:  la mostra degli studenti

di Greta Leone
Livorno, gli atleti paralimpici tra resilienza e gentilezza:&nbsp; la mostra degli studenti<br>

Bartolena ed Enriques in Ali spezzate, voli infiniti: inaugurazione il 6 marzo ai Bottini dell'Olio

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO “Ali spezzate, voli infiniti”. Le storie degli atleti paralimpici diventano ritratti: l’intelligenza artificiale si mette a servizio della resilienza. Della gentilezza. Della determinazione. Gli artisti speciali sono gli studenti del Comprensivo Bartolena e del liceo Enriques: il risultato è un percorso espositivo culturale che si inaugura venerdì 6 marzo alle 15 ai Bottini dell’Olio (resterà aperto fino al 26 marzo). Poi la giornata conclusiva, il 19 maggio ai 4 Mori.

«Questo progetto ha coinvolto tutti gli ordini di scuola, dall’infanzia alla secondaria, allargando la collaborazione al liceo e all’università», spiega la dirigente dell’istituto Bartolena Maria Oriti. Il Comprensivo è parte attiva col liceo Enriques e l’Università di Firenze. Il cuore dell’iniziativa è l’educazione alla gentilezza. «È una parola che si usa molto ma a cui si dà poca importanza: la gentilezza è alla base delle relazioni e si impara fin da piccoli», continua la prof Monica Leonetti. Gentilezza e inclusione. Alla presentazione del progetto ci sono anche alcuni atleti paralimpici: durante il percorso hanno incontrato gli studenti raccontando le loro storie.

«Se vogliamo costruire un futuro migliore dobbiamo partire dai ragazzi», afferma con emozione il campione Christian Volpi, canoista paralimpico. «La gentilezza è come una goccia: se ognuno ne dona una, insieme costruiamo il mare». Aggiunge Pietro Perassini, altro asso paralimpico del nuoto: «Applicatevi, esplorate, mettete tutte le vostre forze in ciò che amate - si rivolge ai ragazzi - Il traguardo arriva, magari in un modo che non vi aspettate. Abbattiamo il tabù della normalità. La normalità è tutta».

I ragazzi delle terze realizzano ritratti rielaborati anche con l’intelligenza artificiale. La tecnologia diventa opportunità educativa. «Le immagini sono poi state reinterpretate manualmente con colori accesi, per restituire gioia e non commiserazione», spiegano dalle Bartolena. Accanto ai ritratti, audio-racconti ascoltabili tramite QR Code raccontano storie di resilienza e rinascita attraverso lo sport. I bambini dell’infanzia lavorano sui gesti gentili, fotografati e poi colorati dagli alunni della primaria. Le parole gentili sono diventate forme e simboli in un grande nastro collettivo.

Per l’Università di Firenze interviene la docente Silvia Guetta. «La collaborazione con il nostro ateneo ha permesso di integrare strumenti innovativi e riflessioni approfondite. Questo progetto unisce formazione, ricerca e comunità». Il progetto, patrocinato dal Comune, rappresenta anche un’apertura alla città. «Di scuola si parla spesso solo per problemi. Invece accadono tante cose belle che meritano di essere raccontate», chiude il dirigente del liceo Enriques Ersilio Castorina.l


 

Primo piano
Inquinamento

Pozzi inquinati a Lucca, la contaminazione si allarga: Tht rilevato anche a Capannori

di Gianni Parrini
Speciale Scuola 2030