Livorno, operaio soccorso all’ex centrale muore a 60 anni: giallo sulla causa – Chi è la vittima
Ipotesi malore o folgorazione. L’uomo lavorava per una ditta di Luni. È la terza vittima sul lavoro in un mese in città
LIVORNO. Quando sono arrivati sul posto, i soccorritori l’hanno trovato a terra, privo di conoscenza. Indossava la tuta da lavoro ed era insieme a un collega. A nulla purtroppo sono valsi i numerosi tentativi di rianimazione effettuati sul posto e durante il tragitto per l’ospedale. Manole Negura, operaio di sessant’anni residente nella zona della Spezia, non si è più ripreso.
L’ipotesi considerata maggiormente probabile è che l’uomo abbia avuto un malore ma per determinare l’esatta causa della morte (ed escludere un’eventuale folgorazione) il sostituto procuratore Niccolò Volpe ha disposto l’autopsia.
Quella avvenuta ieri mattina (25 febbraio) all’ex centrale Enel di via Salvatore Orlando è il terzo caso di morte sul lavoro dall’inizio dell’anno ad adesso dopo la tragedia dell’operaio schiacciato dal braccio della gru e dopo il dramma del conduttore di pilotina annegato martedì in porto.
L’allarme
È successo tutto ieri mattina intorno alle 10, 30 nella zona dell’ex centrale Enel. Ricevuta la segnalazione di un uomo a terra privo di conoscenza, la centrale operativa del 118 ha inviato in zona un’ambulanza della Misericordia di via Verdi con a bordo il medico. I soccorritori, una volta arrivati in via Orlando, hanno trovato due operai, uno dei quali a terra in arresto cardiaco. Hanno quindi avviato le manovre di rianimazione, proseguite anche in ambulanza, nel tragitto verso il pronto soccorso dell’ospedale di Livorno. L’uomo, però, non si è più ripreso e al pronto soccorso ne è stata constatata la morte.
L’autopsia
La salma è adesso a disposizione del magistrato di turno, il sostituto procuratore Niccolò Volpe, che ha disposto l’autopsia per far luce sulle cause della morte. La causa considerata più probabile è quella del malore ma l’esame sul corpo è stato ritenuto necessario per escludere altre eventualità, come la folgorazione. Trattandosi di una morte avvenuta sul luogo di lavoro ci sono indagini in corso da parte del settore di Prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di Lavoro dell’Asl Toscana nord ovest.
Chi era la vittima
L’operaio era dipendente della ditta Quadrifoglio Apuana di Luni (La Spezia) che lavora all’ex centrale Enel per conto dell’autorità di Sistema Portuale. «Siamo sconvolti per quanto accaduto», dice il titolare Gino Zingales che sottolinea come l’impianto, in fase di dismissione, sia «privo di corrente elettrica». Attualmente in zona sono in corso, tra gli altri, gli interventi di bonifica della vecchia centrale. Al suo posto sarà ricavata una centralina per la distribuzione dell’energia elettrica destinata ad alimentare le banchine del porto. «A distanza di nemmeno un giorno dalla tragica scomparsa di Niko Ulivieri, il giovane pilota deceduto a causa di un incidente all’imboccatura del porto, siamo nuovamente a manifestare il più vivo dolore per un’altra morte avvenuta sul luogo di lavoro», dice il presidente dell’Autorithy Davide Gariglio. «Siamo profondamente scossi – aggiunge Gariglio – di fronte a questa tragedia e siamo vicini alla famiglia, a cui esprimiamo il più profondo cordoglio.
Ancora una tragedia nell’area del porto a Livorno. Un uomo di circa 60 anni si è sentito male mentre stava lavorando – per conto di una ditta incaricata dall’Autorità portuale – nell’area adiacente all’ex centrale Enel Marzocco, in via Salvatore Orlando. È successo nel pomeriggio di oggi, mercoledì 25 febbraio.
I colleghi lo hanno trovato in arresto cardiaco: al momento non è chiaro se la causa sia stata un malore o una folgorazione. L’operaio è stato trasportato in ospedale, dove è morto dopo alcune ore.
Le autorità competenti hanno avviato accertamenti per chiarire la dinamica dell’incidente: è stata disposta l’autopsia. L’area in cui stava operando il lavoratore – secondo quanto ha fatto sapere Enel – è di proprietà dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale. Una tragedia che arriva a poche ore di distanza dalla morte del pilota Nico Ulivieri, 30 anni.
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