Livorno, ritrovato al Parco Levante il furgone dei disabili rubato dal Cisom
Il capogruppo dell'Ordine di Malta, Giovanni Busiello: «Danneggiato e svuotato, stiamo lavorando per tornare a utilizzarlo per aiutare le persone»
LIVORNO. Un furto che ha colpito al cuore il mondo del volontariato. Ma che si è concluso, almeno in parte, con un sospiro di sollievo. Nella notte fra sabato scorso e ieri i ladri hanno rubato il pulmino per il trasporto dei disabili del Corpo italiano di soccorso dell’Ordine di Malta dalla sede operativa di via Ricci, all’incrocio con piazza del Fiore, nei locali dell’ex stazione ferroviaria di Ardenza. Il mezzo è stato ritrovato poche ore dopo dalla polizia di Stato, danneggiato, svuotato e al momento non funzionante. Il colpo è avvenuto fra le 4.30 e le 5 di domenica 22 febbraio.
A fare l’amara scoperta i volontari, arrivati di buon’ora per svolgere le consuete attività di assistenza ai disabili e per partecipare a una sessione di formazione di protezione civile. Davanti ai loro occhi i segni evidenti dello scasso: cancelli forzati, inferriate divelte, porte danneggiate. Un’azione mirata che ha provocato danni ingenti alla struttura, un ex magazzino ferroviario che l’associazione ha preso in comodato d’uso e riqualificato nel tempo con investimenti economici e centinaia di ore di lavoro.
I ladri sono riusciti a portare via il Fiat Ducato Panorama a nove posti, mezzo centrale per le attività sociali del gruppo. «È un duro colpo – ha dichiarato il capogruppo Giovanni Busiello –. Con quel pulmino trasportavamo i ragazzi disabili ai centri diurni in convenzione con il Comune di Livorno, ma lo utilizzavamo anche per l’assistenza ai migranti e per il soccorso notturno ai senza dimora, ai quali portiamo coperte e pasti caldi. È incredibile che si possa prendere di mira chi ogni giorno opera gratuitamente per aiutare il prossimo. Trovare fondi per acquistare e mantenere mezzi che svolgono un servizio gratuito non è semplice».
Secondo quanto ricostruito, i malviventi avrebbero divelto il cancello d’ingresso e portato via anche le seconde copie delle chiavi dei mezzi custoditi nel deposito. Gli altri veicoli, fortunatamente, erano protetti da ulteriori sistemi di sicurezza e non sono stati portati via. Resta tuttavia il danno alla struttura e il senso di amarezza per un gesto che colpisce un presidio di solidarietà attivo quotidianamente sul territorio.
Scattato l’allarme, sono intervenuti gli agenti della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, diretti dal commissario capo Gabriele Nasca, che hanno immediatamente avviato le ricerche. E proprio nella mattinata di domenica 22 è arrivata la buona notizia: il pulmino è stato ritrovato parcheggiato nell’area dietro al punto vendita Obi di via Gamerra, al Parco Levante. Il mezzo è stato recuperato e saranno ora effettuati tutti gli accertamenti tecnici per verificare eventuali danni o manomissioni e per raccogliere elementi utili alle indagini. Il Ducato, che era stato riqualificato con una spesa di circa tremila euro e che ha un valore stimato attorno ai seimila, rappresenta uno strumento essenziale per garantire servizi gratuiti alla cittadinanza. Senza quel veicolo, molte attività sarebbero rimaste scoperte o avrebbero subito rallentamenti significativi.
I volontari, già nelle ore successive al furto, si erano comunque attivati per individuare soluzioni alternative, «ma ora stiamo lavorando per rimetterlo in sesto», spiega Busiello. Il gruppo ha voluto ringraziare le forze dell’ordine per la tempestività dell’intervento e tutti coloro che hanno espresso solidarietà. Resta aperto l’appello a chiunque possa fornire informazioni utili, contattando l’associazione all’indirizzo gruppo.livorno@cisom.org. Un episodio che lascia l’amaro in bocca, ma che non scalfisce la determinazione dei volontari a proseguire nel loro impegno quotidiano al fianco delle persone più fragili della città.
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