Livorno, Darsena Europa: «Collegamento con la Fi-Pi-Li entro la fine dei lavori pubblici»
L’auspicio del commissario uscente Guerrieri in commissione: ma ancora mancano progetti e tempi certi su connessioni e seconda vasca
LIVORNO. Se si guarda alla sostanza di date, somme e impegni, l’unica novità emersa ieri, 4 febbraio, nella commissione speciale messa in piedi per parlare di porto e Darsena Europa è lo «sforzo», per dirla con le parole in onda e fuori onda del commissario Luciano Guerrieri, di «far coincidere la fine dei lavori di parte pubblica almeno con il prolungamento della FiPiLi», che passerà su un pezzo della seconda vasca (la fascia in basso più vicina a Tdt), in modo da collegare i piazzali della prima vasca consolidata, futuro terminal contenitori.
Certo viene da chiedersi come sarà possibile dare corpo a questo «sforzo» considerando che la fine dei lavori di parte pubblica è in calendario nel 2030, praticamente dopodomani, e che la progettazione del prolungamento della FiPiLi non è ancora stata affidata ad Anas (per ora è stata trasmessa a tutti gli enti coinvolti la bozza di convenzione, si conta di arrivare alla firma entro fine mese, è stato detto). In più c’è da registrare che sui tempi del consolidamento della seconda vasca nessuno si sbilancia, perché «il cronoprogramma preciso lo stabilirà il progetto», ripete Guerrieri.
Detto questo, la notizia di ieri è più il clima politico che si è respirato nella commissione guidata in Comune da Michela Castellani (Protagonisti): un clima da «facciamo tutti squadra», da destra a sinistra (i dettagli nell’articolo a fianco).
Per Guerrieri – commissario ancora in carica ma in attesa del decreto che passerà il timone al prefetto Giancarlo Dionisi, non convocato ieri («stiamo collaborando nella cabina di regia») – è stata l’occasione per ripercorrere le tappe del lavoro fatto e degli interventi in corso, ricordando quanti sono i soldi sul piatto e quanti invece ne mancano per dare gambe all’opera. «Un’opera fondamentale per il futuro del porto, per la città, per la Regione e anche per il Paese», la sottolineatura: «È necessario che si faccia squadra».
In sintesi ai 450 milioni iniziali (200 del ministero dei Trasporti, 200 della Regione e 50 del Cipe) si è aggiunto nel tempo l’impegno diretto dell’Autorità portuale, con 50 milioni di risorse accantonate e 140 di mutui tra Cassa depositi e prestiti e Bei. Per un totale di 640 milioni di provenienza pubblica in gran parte già impegnati e in parte lì per far fronte all’aumento dei prezzi.
Come sono stati ipotizzati, invece, i 130 milioni mancanti per consolidare la seconda vasca e fare i collegamenti viari e ferroviari, visto che la progettazione di dettaglio ancora manca? Già incalzato nel dibattito delle ultime settimane, Guerrieri ha sostenuto che «il costo del consolidamento della seconda vasca è una stima, ma forti dell’esperienza fatta con la prima vasca, parliamo di circa 50 milioni». Quanto al prolungamento della FiPiLi «c’è la stima fatta nella viabilità di cintura di 60 milioni». Poi i binari: «Si fa qui riferimento ai 20 milioni definiti dall’approfondimento fatto in sede di Piano del ferro». Ma a che punto sono le progettazioni? La bozza della necessaria convenzione con Anas è stata per ora solo inviata ai soggetti i coinvolti. Sono in corso le interlocuzioni con Ferrovie per la progettazione dei binari (Ferrovie che è oberate almeno fino a giugno per i tanti cantieri del Pnrr sparsi in Italia) ed è stata affidata agli uffici dell’Authority la progettazione del consolidamento per fasi della seconda vasca. «Il senso dell’urgenza è presente, ve lo assicuro», ha detto Guerrieri ai consiglieri.
Molte domande di dettaglio dei presenti però sono rimaste per ora senza risposta, proprio in attesa dei progetti. E anche perché molto dovrà intrecciarsi con le proposte e con gli interventi del privato che completerà e gestirà l’opera. Opera che va avanti per lotti ma che è da considerarsi unica.
La gara è competenza dell’Authority e quando a bordo campo viene chiesto lume su tempi e modi al neopresidente Davide Gariglio, lui ripete che «decideremo con il comitato di gestione» quando ci sarà certezza su progetti e tempi, ricordando che a oggi sul tavolo ci sono da un lato l’istanza di Grimaldi e Portuali di modifica della concessione di Tdt, dall’altra la manifestazione di interesse di Til, che vede l’unione di Msc, Gruppo Neri e Lorenzini.
Gariglio, al debutto ieri nel salone del consiglio, ha esordito sottolineando che «se c’è un’opera che è fortemente della città è la Darsena Europa, che ha certamente una valenza nazionale, ma è voluta dalla comunità livornese. Stiamo lavorando tutti per raggiungere il risultato». Sui soldi che mancano: «Ci siamo incontrati con il ministro Salvini quando è venuto in visita a Livorno, mi ha chiesto quali erano le nostre necessità e gliele ho indicate. Quando avremo i dati sulla progettazione potremo sederci al tavolo e proseguire il confronto. Sarà importante a quel punto avere grande coesione istituzionale. Questa opera del resto si sta realizzando grazie a uno sforzo corale».
