Livorno, sorpreso con 19 dosi di cocaina nelle mutande: in casa ne aveva oltre un etto
L'uomo è stato arrestato dalla polizia dopo un controllo in via Borra: è ai domiciliari. L'abitazione perquisita in via del Leone. Obbligo di firma invece per il complice
LIVORNO. Lo hanno controllato dopo cena mentre si trovava in via Borra, in Venezia: nelle mutande, secondo quanto ricostruito dalla polizia di Stato, nascondeva 19 involucri di cocaina. E fra le mura domestiche, dopo la successiva perquisizione avvenuta nell’appartamento di via del Leone (quello dove vive), è stato rinvenuto e sequestrato un altro etto di “polvere bianca”.
È un doppio arresto quello messo a segno poco dopo le 21 di martedì 4 febbraio dagli agenti della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura, diretto dal commissario capo Gabriele Nasca, che per gli accertamenti hanno agito in sinergia con i colleghi della scientifica di viale Boccaccio. Ai domiciliari, dopo l’udienza di convalida dell’arresto che si è celebrata ieri pomeriggio nel tribunale penale di via Falcone e Borsellino, il tunisino Tarek Chaabouni, difeso dall’avvocato livornese Carlo Sacchelli, mentre per il complice – assistito dalla legale Simona Saliu – è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Chaabouni ha deciso di non avvalersi della facoltà di non rispondere, fornendo spiegazioni ai magistrati.
In camera di consiglio, davanti alla giudice Martina Graziani, entrambi i difensori hanno chiesto i termini a difesa, con l’udienza del processo penale (per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti) che, essendo quindi stata rinviata, si terrà fra poco più di un mese, il 19 marzo.
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