Soldi e novità
Steward e stop alla musica (dalle 23): via Cambini a Livorno, si cambia – Ecco il nuovo piano
Incontro a Palazzo del governo, si va verso la firma di una nuova ordinanza. Ma per la Prefettura le soluzioni proposte non sono migliorative per il sovraffollamento
LIVORNO. Una nuova ordinanza per governare la movida di via Cambini è pronta a vedere la luce. Dopo le proteste dei residenti per il disturbo della quiete pubblica e le tensioni che da mesi attraversano una delle strade più frequentate della notte livornese, lunedì scorso si è svolto un nuovo vertice in Prefettura, questa volta richiesto dalle associazioni di categoria, alla presenza del prefetto Giancarlo Dionisi e cui ha partecipato anche una delegazione di imprenditori di via Cambini.
Il confronto
Nel corso dell’incontro si è sviluppata un’ampia e approfondita discussione, durante la quale la Prefettura ha ascoltato le istanze e le osservazioni dei commercianti, consentendo un confronto aperto sulle criticità che interessano la zona. E ora il sindaco Luca Salvetti è pronto a firmare un nuovo provvedimento che avrà validità fino alla primavera, quando l’attenzione dei giovani si sposterà nuovamente verso il lungomare.
Il nuovo provvedimento
L’ordinanza, che è in corso di perfezionamento da parte dell’amministrazione e degli uffici comunali, conferma innanzitutto gli orari di chiusura già sperimentati tra il 20 novembre e il 20 gennaio scorsi: in pratica, dal lunedì al giovedì i locali abbasseranno la serranda all’1 di notte, dal venerdì alla domenica, invece, alle 2. Una misura che, secondo Palazzo civico, ha prodotto risultati e che continuerà ad essere accompagnata da controlli.
Le novità, però, sono tre. La prima riguarda la musica, che dovrà cessare alle 23 tutti i giorni della settimana. La seconda prevede l’introduzione di un servizio di vigilanza con steward, a carico dei locali, per favorire l’allontanamento dei giovani dopo la chiusura ed evitare che continuino a sostare in strada fino a notte fonda. La terza è legata al decoro urbano: un servizio di pulizia della via con Aamps, che scatterà circa mezz’ora dopo la chiusura delle attività.
«Soluzioni non migliorative»
Tuttavia – evidenzia la Prefettura – «dall’esame delle proposte emerse non sono state riscontrate soluzioni concretamente migliorative, tali da incidere in modo significativo sul fenomeno del sovraffollamento di via Cambini e, di conseguenza, idonee a garantire una tutela effettiva del diritto alla quiete, al riposo e alla salute psicofisica dei residenti, più volte segnalato e oggetto di specifica attenzione da parte delle istituzioni».
Le richieste del prefetto
Alla luce di ciò, il prefetto Dionisi, d’intesa con le forze di polizia, ha richiamato le richieste già formalmente rappresentate al Comune durante la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica del 26 gennaio scorso, invitando a valutare: la delimitazione e regolamentazione del flusso pedonale in via Cambini per evitare situazioni di eccessiva concentrazione di persone incompatibili con le caratteristiche della strada; in aggiunta o in alternativa, l’adozione di una nuova ordinanza che preveda l’anticipo dell’orario di chiusura degli esercizi commerciali e l’introduzione di limitazioni che consentano il consumo di bevande alcoliche esclusivamente all’interno dei locali e delle loro pertinenze, nei limiti della capienza complessiva dei singoli esercizi.
Durante la riunione, il prefetto ha ribadito che queste misure rientrano nelle competenze dell’amministrazione comunale e rispondono all’esigenza di individuare soluzioni concrete ed efficaci per il miglior equilibrio tra le attività economiche presenti e i diritti dei residenti. La Prefettura – evidenzia – «continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione della situazione, assicurando il necessario coordinamento istituzionale e il monitoraggio delle misure che saranno adottate».
Cosa cambia
A fare il punto è l’assessore comunale al Commercio, Rocco Garufo, che rivendica il percorso di confronto portato avanti dall’amministrazione comunale. «Da sempre abbiamo affrontato il tema della movida senza ideologia, cercando soluzioni concrete, legittime e percorribili, con la preoccupazione volta al sostegno delle attività produttive, alla tutela del diritto dei residenti alla quiete e il diritto dei giovani allo svago – sottolinea l’esponente della giunta Salvetti – . Per queste ragioni abbiamo portato avanti il dialogo con i residenti di via Cambini, le attività commerciali e le associazioni di categoria, cercando sempre una sponda istituzionale negli organi preposti alla tutela dell’ordine pubblico».
Garufo, poi, ricorda anche il ruolo svolto dal Comune nel coinvolgimento della Prefettura. «È giusto ricordare che è stata l’amministrazione comunale a favorire, in tempi non sospetti, l’incontro tra alcuni residenti della zona e il prefetto Dionisi, nell’intento di cercare soluzioni equilibrate alla gestione della movida – prosegue – . Ed è sempre l’amministrazione che, nel corso del 2025, ha chiesto riunioni più o meno formali per affrontare il tema. Pertanto, diciamo al comitato (Modì, ndr) che la porta del confronto non si è mai chiusa da parte nostra e rimane sempre aperta con tutti e per tutti. Del resto, non siamo stati noi ad ingombrare la via del dialogo dai macigni delle minacce di esposti legali».
Nel merito delle decisioni assunte dopo la riunione in Prefettura di lunedì scorso, l’assessore entra nel dettaglio. «In concreto e a seguito della riunione in Prefettura del lunedì scorso, continueremo il nostro lavoro con la conferma dell’ordinanza sugli orari delle attività commerciali e i relativi controlli sull’applicazione, dal momento che è stato un atto tutt’altro che inefficace – evidenzia – . Ci sarà una modifica che porterà lo stop alla musica alle 23 in tutti i giorni della settimana».
E accanto alle limitazioni, Garufo sottolinea anche l’apertura del mondo del commercio. «Oltre a ciò, sottolineiamo la novità molto interessante che risiede nella disponibilità delle attività commerciali alla dotazione di figure professionali per ottimizzare la gestione della movida – prosegue ancora – . Insieme all’ordinanza stiamo valutando la possibilità di una pulizia speciale della via Cambini all’orario di chiusura delle attività. In modo da far comprendere ai frequentatori che la serata è arrivata alla conclusione». Infine, il ringraziamento alle associazioni di categoria e l’auspicio che il confronto continui su basi costruttive.
