La misura
Livorno, fugge, abbatte un palo e si schianta: trovato con la droga e arrestato
Il 38enne è stato bloccato dalla polizia, si è divincolato ed è finito in carcere
LIVORNO. È fuggito all’alt poi, scappando dalla polizia, si è schiantato prima contro un palo e poi su un’auto in transito prima di concludere la sua corsa colpendo tre macchine parcheggiate. Raggiunto dagli agenti, l’uomo ha tentato di nuovo la fuga sferrando calci, pugni e gomitate. È secondo questa ricostruzione dei fatti che il 38enne Saiidi Salah è stato arrestato e portato in carcere con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e detenzione di droga a fine di spaccio. Ma andiamo con ordine.
È successo tutto nella serata di domenica 25 gennaio. Gli agenti delle volanti hanno notato in via Fattori un’auto che circolava con fari spenti e, dunque, hanno deciso di effettuare un controllo. Ma l’uomo alla guida del veicolo avrebbe ignorato l’alt dandosi alla fuga, inseguito dalla polizia. Arrivato alle Sorgenti, l’automobilista ha abbattuto un cartello stradale e imboccando contro mano una strada a senso unico si sarebbe schiantato prima contro la macchina che stava arrivando nella direzione opposta poi contro tre vetture in sosta.
Raggiunto dalla polizia, è sceso dalla macchina e avrebbe tentato la fuga a piedi, ma è stato raggiunto e bloccato dagli agenti da cui avrebbe provato invano a divincolarsi sferrando pugni, calci e gomitate. Perquisendolo gli agenti hanno trovato nel suo pantalone un involucro in cellophane con all’interno frammenti e resti di sostanza stupefacente e 160 euro. Sull’auto c’erano invece 23 involucri termosaldati in cellophane trasparente e contenenti 18,37 grammi di cocaina.
A quel punto è stata perquisita anche la casa dove sono stati trovati altri 7 involucri termosaldati in cellophane trasparente con 3, 95 grammi di cocaina, 4, 34 grami di hashish e 2. 900 euro in banconote. Il 38enne è stato quindi portato prima in questura, dov’è risultato essere irregolare oltre che privo di patente, e poi in carcere. Il giudice ha convalidato l’arresto dell’uomo, difeso dall’avvocato Luciano Picchi del foro di Livorno e da una collega ligure, confermando per lui la custodia in carcere.
