Comuni portuali, Livorno: arriva l’ok all’asse tra città per i ristori
L’atto di Bl ha incassato il favore del consiglio comunale nell’ultima seduta
LIVORNO. Ha incassato l’approvazione del consiglio comunale l’atto promosso da Buongiorno Livorno per concretizzare, nel corso di quest’anno, un percorso con i comuni portuali «partendo da quanto già in essere per Genova, Venezia, Salerno e Palermo»: un asse tra città di porto per «promuovere un’azione legislativa» che consenta anche ai Comuni che attualmente non ne hanno diritto, di poter contare su una serie di ristori, a mo’ di compensazione per quelli che vengono considerati impatti negativi del turismo (per esempio i fumi delle navi da crociera, il traffico dei mezzi diretti ai traghetti o gli effetti sui prezzi degli affitti). Un esempio è la tassa sui passeggeri (l’addizionale sui diritti di imbarco) che da quest’anno può incassare la città metropolitana di Genova (Qui di cosa parliamo).
Durante la discussione in consiglio, la mozione di Bl – presentata dal capogruppo Pietro Panciatici – è stata firmata anche dai consiglieri del gruppo misto (Primo polo per Livorno), del Movimento 5 Stelle e di Livorno Popolare, e alla fine ha ricevuto il via libera anche del Pd e di tutte forze di maggioranza, con la sottolineatura che puntare a ristori per mitigare gli effetti negativi del turismo non significa non riconoscere anche gli effetti positivi o mettere in atto azioni che penalizzino il porto. La mozione alla fine è stata approvata con 21 voti favorevoli, 6 astenuti (in pratica il centrodestra) e nessun voto contrario.
Anche il sindaco ha definito la mozione di Buongiorno «utilissima». «Le compensazioni – ha detto in un passaggio del suo intervento – ci devono essere, compensazioni ragionate, in una politica di carattere generale, nazionale, o rischiamo di avere a pochi chilometri di distanza chi magari virtuoso non è, con gli armatori che fanno scelte di convenienza su dove andare, rischiando di perdere traffici e lavoro, che non sarebbe sopportabile». Per questo «bene un coordinamento nazionale delle città di porto». Una chiosa: «Tra l’altro Rimini sta lavorando a una Biennale del mare da realizzare alternativamente a Livorno, in modo da dare continuità all’iniziativa». Poi: «A Ecomondo ho proposto un coordinamento tra città di mare per affrontare tutte le tematiche che ci sono, e questa mozione va nella direzione giusta».
