A Livorno lo spot di atleti, allenatori e famiglie per dire no alle dipendenze da internet
L'iniziativa del rugby, frutto del percorso tra Coop S. Benedetto e LundaX Lions Amaranto
LIVORNO Allenatori, atleti, famiglie come attori. Per uno spot labronico speciale “Non perderti la vita, scegli lo sport” contro le dipendenze da internet e da dispositivi elettronici.
Uno spot visibile ai cinema Gran Guardia 4 Mori fino al 15 gennaio. Protagonisti la San Benedetto coop sociale (attiva da 40 anni contro le dipendenze comportamentali e da sostanze) e la società LundaX Lions Amaranto. Una collaborazione che parte a maggio col torneo “I’m Lion” al campo Priami in via Marx a Stagno. Qui uno spazio dedicato alla sensibilizzazione dei ragazzi e dei genitori su queste dipendenze.
«La coop supporta lo sport come strumento potente nelle strategie di prevenzione, riabilitazione e contrasto delle dipendenze», dicono dalla coop sociale. Dall’altra parte il Lions Amaranto Rugby con la sua aggregazione sportiva e l’ambiente protetto che conta oltre 500 tesserati ed è impegnata da 25 anni sulla salute fisica e mentale degli atleti, incoraggiando uno stile di vita sano ed equilibrato. Dopo il feedback positivo ricevuto da San Bendetto durante “I’m Lion”, è stato organizzato uno spazio di ascolto tenuto dalla psicoterapeuta Elena Mannini per genitori, giovani e famiglie che riscontrano problematiche di qualsiasi natura nella gestione di internet o device.
«Siamo infatti immersi nel digitale: i nuovi dispositivi non sono più delle protesi ma sono ambienti, mondi e luoghi abitabili nei quali perdersi e cercare conferme e accoglienza che, in momenti di vulnerabilità o insicurezza, possono diventare porti sicuri - dicono gli esperti - In particolare, l’età giovanile rappresenta una fase in cui si completa la costruzione della propria identità e si è più sensibili all’accettazione e al rifiuto altrui, per cui internet può iniziare a essere considerato un ambiente in cui sentirsi accolti, rispettati e/o amati. Per questo alla vita online può venir dedicato molto tempo, fino a ridurre la capacità di controllo ed estraniarsi non solo dalla propria famiglia, ma anche dai propri pari»
Da qui nasce lo spot orientato a creare una maggiore consapevolezza e una connessione emotiva con giovani e genitori, per sensibilizzarli al tema dell’uso dei dispositivi digitali prendendo le distanze da un approccio tecnofobico. Uno spot supportato anche dalla Asl e dal primario di pediatria Roberto Danieli e visualizzabile su Fb, Instagram, YouTube di San Benedetto e LundaX Lions Amaranto. «Fornire opportunità di investimento sane, come quelle promosse da uno sport come il rugby, per il percorso di crescita lungo il continuum di infanzia e adolescenza e a sostegno di tutta la comunità educante, è fondamentale per affrontare le continue sfide che impone un contesto globale che cambia sempre più velocemente e radicalmente», aggiungono. Questi i protagonisti diretti e indiretti: Olivia Della Vista psicoterapeuta responsabile del programma Dga della coop sociale ed Elena Mannini psicoterapeuta responsabile programma Iad della San Benedetto; Andrea Pannocchia consigliere Lions Amaranto Rugby; video maker Francesco Bertolini; music designer Tommaso la Rocca; Emanuele Bertolini responsabile movimento giovanile e co-fondatore, con Mauro Fraddanni, di Lions Amaranto Rugby nonché allenatore Under 14; Davide Mantovani allenatore Granducato under 16; Matteo Bernardoni allenatore under 14 Lions Amarant. Tutti i giocatori dell’Under 14 e le loro famiglie (comparse spot) e in particolare Denis Landucci (attore co-protagonista spot).
«Ringraziamo - chiudono - SerD Livorno con la dottoressa Mancino; i Comuni di Livorno e Collesalvetti, il presidente Lions Amaranto Mauro Fraddanni; il presidente toscano Fir Edoardo Barcaglioni e il presidente Fimp Biasci».
