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Livorno, i problemi delle scuole: al Niccolini-Palli è miraggio palestra. L’Enriques chiede lumi su Calafati

di Luca Balestri
Livorno, i problemi delle scuole: al Niccolini-Palli è miraggio palestra. L’Enriques chiede lumi su Calafati<br>

Alle superiori tra fame di spazi e difficoltà: al Cecioni bagni al piano terra ko

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LIVORNO L’isis Niccolini Palli è senza una propria palestra dal 2021, e la biblioteca della scuola è fuori uso. Il liceo Enriques vuole sapere se dal prossimo anno avrà a disposizione il Calafati. E mentre al liceo Cecioni la priorità è quella di rifare i bagni al piano terra dell’edificio, dall’istituto Vespucci Colombo non arrivano specifiche richiesta alla Provincia. Il Tirreno ha contattato le scuole superiori cittadine per fare il punto della situazione dell’edilizia scolastica. Delle manutenzioni. Di situazioni da migliorare o sulle quali intervenire che gli studenti e tutto il personale scolastico aspettano da anni.

Liceo Niccolini Palli

«La palestra Edison è stata interdetta nell’anno scolastico 2021/2022 e mai più ripristinata», fa presente la vicepreside del Niccolini Palli Franca Guidi. Oggi le classi dell’istituto usano la palestra Manzi in via Bosi: non sanno niente sul futuro dell’Edison, a due passi dalla scuola. L’istituto che ospita il liceo Classico ed altri indirizzi, ha anche dei problemi di spazio. «Al momento necessitiamo di 4 spazi, se consideriamo la biblioteca, adesso aula e il laboratorio di lingue -continua Guidi-. Infatti effettuiamo la rotazione di tre giorni in tre giorni di dieci classi su due plessi. Ci auguriamo di poter tornare il prossimo anno nel plesso storico del Palli Bartolommei in via Goldoni». La biblioteca è usata come spazio perché nell’ultimo triennio i ragazzi a scuola sono cresciuti di 200 unità circa. «Peraltro, l’istituto non ha un bibliotecario distaccato che, magari in orario pomeridiano, possa curare l’intera catalogazione e fruizione da parte della cittadinanza dei testi ivi conservati», ancora Guidi. Nel plesso di via Rossi è parzialmente interdetto anche l’Archivio storico al terzo piano. «Dall’anno scolastico 2022-2023 l’Archivio è stato gradualmente ripulito e sanificato, ed è stato dismesso l’arredo pericolante -continua la vicepreside-. Alcune stanze sono state interdette dalla Provincia, ma i lavori di messa in sicurezza, ripristino degli impianti e della totale agibilità sono estremamente costosi e non sappiamo quando questo spazio potrà essere fruibile alla cittadinanza». «I lavori che sarebbero auspicabili riguardano il rifacimento della facciata, copertura del tetto, che è già stata oggetto di diversi interventi, sicuramente migliorativi, e la sostituzione degli infissi. Sono interventi di notevole impatto economico».

Il punto dell’Enriques

Fa il punto della situazione del liceo Enriques il dirigente Ersilio Castorina. Ad autunno ormai inoltrato, Castorina fa presente che, per quanto riguarda le infiltrazioni d’acqua nell’edificio di via della Bassata, «ci sono se piove controvento, a causa delle condizioni della muratura intorno agli affissi. Funzionano solo in alcune aule. Per il momento non abbiamo avuto problemi». Non ci sono particolari problemi di spazi all’Enriques, ma il preside fa una richiesta alla Provincia in questa direzione. «Vorremmo conoscere appena possibile le decisioni sull’edificio di via Calafati -chiede-. Se sarà destinato all’Enriques occorre che pianifichi le dotazioni e proceda con gli acquisti».

Qui Cecioni

Anche al liceo Cecioni ci sono lavori da fare. È il preside Rino Bucci a spiegare la situazione. «L’intervento più importante riguarda il rifacimento dei bagni al piano terra del complesso centrale. Al momento i servizi non sono utilizzabili a causa di un problema strutturale. La Provincia ha affidato il rifacimento e contiamo possa avviare in tempi ragionevoli i lavori. Si tratta di un intervento importante anche per alleggerire il flusso di accessi sui servizi dell’istituto». E ancora: «Un altro lavoro importante riguarda l’installazione di un impianto di aspirazione nel laboratorio 1 di informatica -continua - E sarebbe ottimale riuscire a ritagliare un ulteriore spazio per l’indirizzo artistico che ha esigenze particolari legate alle attività del grafico-pittorico». Come le altre scuole, il Cecioni ha costante bisogno di manutenzione. «Per l’anno in corso, il fondo per la manutenzione ordinaria trasferito dalla Provincia alla scuola ammonta a circa 36mila euro- e continua - Una cifra che non è sufficiente a coprire le reali necessità di un immobile di tali dimensioni e complessità. Ciò comporta la necessità di intervenire, nei limiti delle risorse disponibili, autonomamente e in via emergenziale, per garantire il mantenimento della piena funzionalità degli spazi».

Dal Vespucci Colombo

Non ci sono lavori da fare negli edifici del Vespucci Colombo. «Ringrazio la Provincia per la collaborazione costante e proficua», chiude la preside Francesca Barone. l
 

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