Livorno, sta per partorire in casa. Corsa all’ospedale: è salva
I volontari della Svs, con il medico del 118, chiamati dalla donna che stava per mettere alla luce il suo secondogenito
LIVORNO. Suo figlio, il secondogenito, aveva fretta di nascere. Per questo, attorno alle 17,30 di domenica 20 luglio, è stata costretta a chiamare il 112 per raggiungere il più presto possibile l’ospedale.
È una storia a lieto fine quella, conclusa appunto con successo, che ha visto suo malgrado protagonista una trentenne tunisina, assistita nella sua abitazione dai volontari della Svs di via San Giovanni, intervenuti nel centro cittadino su un’ambulanza con a bordo il medico del 118. L’equipaggio della Società volontaria di soccorso si era preparato al peggio, ovvero alla possibilità che il bambino potesse nascere sul mezzo di emergenza o in casa, come già avvenuto diverse volte in passato, con storie per fortuna sempre a lieto fine raccontate dal Tirreno.
L’intervento di emergenza è stato rapidissimo. La centrale unica di Firenze, quella che raccoglie tutte le chiamate del 112 toscano, ha immediatamente “girato” la chiamata alla sala operativa dell’ospedale, quella che invia le ambulanze sul posto. Si è optato per quella più vicina, ovviamente con a bordo il medico del 118.
Una volta nell’abitazione il dottore dell’Asl Toscana nord ovest si è reso conto della situazione e ha disposto l’immediato trasporto d’urgenza al pronto soccorso, con il trasferimento successivo in sala parto. Un trasporto avvenuto in codice giallo, per fortuna non il massimo livello dell’emergenza-urgenza territoriale.