Piazzale Bertani, nuovo cambio d'appalto: «Lettere di licenziamento per 76 lavoratori»
Livorno, il sindacato Usb Logistica denuncia la situazione di via Firenze: «La società Asg consulting ha comunicato l’avvio della procedura collettiva»
LIVORNO. «La società Asg consulting ha comunicato l’avvio della procedura di licenziamento collettivo per tutti i lavoratori impegnati nel servizio di movimentazione e “pdi” all’interno dei piazzali Bertani Trasporti di via Firenze». A scriverlo, in una nota, è il sindacato Usb di Livorno, l’Unione sindacale di base, preoccupata per il destino di 76 persone e altrettante famiglie. «Parliamo dell’ennesima società che “scappa” da quell’appalto – spiegano i rappresentanti dei lavoratori –. I lavoratori hanno subito negli ultimi anni un numero spropositato di avvicendamenti da parte di svariate società. Ogni volta siamo messi di fronte al rischio di perdere posti di lavoro o lasciare per strada salario e diritti. Come Unione sindacale di base del settore della logistica abbiamo avviato, da tempo, un percorso sindacale con tutti i lavoratori dei piazzali di movimentazione contro il sistema di appalti a ribasso. Sistema che viene pagato direttamente solo dai lavoratori. Per quanto riguarda Bertani abbiamo deciso di aprire immediatamente lo stato di agitazione sindacale e abbiamo richiesto, dopo essere già stati ricevuto dal presidente dell’Autorità di sistema portuale del mar Tirreno settentrionale, Luciano Guerrieri, un incontro al prefetto Giancarlo Dionisi».
In ogni caso, i sindacalisti, chiedono «la salvaguardia di tutti i posti di lavoro attualmente in essere, il mantenimento del contratto nazionale trasporto e logistica per tutti i lavoratori, il mantenimento di un unico appalto per tutti i servizi presenti sul piazzale, il mantenimento delle attuali condizioni economiche e normative per i lavoratori e apertura immediata di un confronto per l’adeguamento dei livelli in base alle mansioni e il pagamento della malattia per intero senza accordi sindacali che favoriscano solo le aziende e non i lavoratori». La comunicazione è partita giovedì scorso, con l’avvio della procedura di licenziamento collettivo, stando a quanto spiegato da Usb. «Nei prossimi giorni – conclude il sindacato di base livornese – decideremo insieme le opportune iniziative sindacali da porre in essere sul piazzale nel caso in cui la committenza e la eventuale nuova società non diano risposte adeguate ai lavoratori».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
