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Tuffo di Capodanno, a Livorno sfuma la reunion: al Gabbiano e ai 3 Ponti il rito labronico

di Francesca Suggi
Tuffo di Capodanno, a Livorno sfuma la reunion: al Gabbiano e ai 3 Ponti il rito labronico

Da una parte sarà dedicato a Nedo Marzini decano del bagno d’inverno scomparso a 93 anni e dall’altra si ricorda Roberto Onorati fondatore della tradizione al salmastro: orari e ritrovo

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LIVORNO. Da una parte si ricorda Roberto Onorati, il fondatore del tradizionale tuffo di Capodanno labronico, scomparso nel luglio scorso. Dall’altra, a pochi metri di distanza, l’omaggio è tutto per Nedo Marzini, il decano del mare d’inverno scomparso a fine agosto a 93 anni.

Rispettivamente Amici del Mare e Amici del Gabbiano: il rito labronico al salmastro per salutare il 2025 si fa per ricordare due persone care. Ma nessuna reunion è all’orizzonte (nonostante ogni gruppo inviti l’altro a unirsi).

Sfuma l’ipotesi di un bagno collettivo dei record tutto livornese in zona neutra (l’anno passato si era parlato dei bagni Nettuno). Ma sfuma senza alcun rancore o vecchia ruggine, come ognuno ci tiene a sottolineare. Solo una questione logistica. Di spazi. E il sindaco Luca Salvetti farà un saluto a entrambi.

Ognuno invita l’altro

«Noi invitiamo gli Amici del Mare a unirsi a noi al Gabbiano, considerati anche i lavori in corso ai Tre Ponti: potremo ricordare insieme sia Nedo che Roberto», è il pensiero di Marco Susini, ex parlamentare dei Ds che oggi ha 69 anni ed è uno dei pilastri dei cosiddetti Amici del Gabbiano. Da 18 anni, ogni giorno, estate e inverno si tuffa.

Apprezza l’invito Giovanni Schiano, una delle anime degli Amici del Mare che ha raccolto il testimone del caro amico Roberto Onorati. E rilancia: «Senza alcun rancore dico no per ragioni logistiche: al Gabbiano ci si cala dalla scaletta e saremo così tanti che quando l’ultimo si butta, il primo è già con le gambe sotto al tavolino a mangiare - e cala la sua di proposta - Propongo io ai nostri Amici del Gabbiano di venire sulla spiaggia dei 3 Ponti in modo tale da tuffarci tutti insieme. È solo una questione di spazi più idonei».

Assodato che nessuno ha più voglia di divisioni e che lo scorso anno il tuffo di Capodanno fu in qualche modo un antipasto di una bella reunion (ma non c’erano i lavori di demolizione, però): nonostante questo i tuffi continueranno a essere due. Separati.

«Grazie per l’invito - ribatte Susini - ma al Gabbiano abbiamo stipetti, spogliatoi, docce calde». Quindi niente, l’appuntamento del tuffo collettivo è rinviato al 1 gennaio 2026.

Qui Gabbiano

Gli Amici del Gabbiano annunciano ritrovo, foto di rito e tuffo collettivo. Alle 11,45 del 1 gennaio appuntamento per tutti, alle 11.50 foto di gruppo e poi alle 12 il tuffo della tradizione.

«Dedichiamo il tuffo al nostro Nedo Marzini: ci ha lasciato nell’agosto scorso a 93 anni, decano dei tuffi invernali e assiduo frequentatore del Gabbiano», spiega Susini, che insieme a Massimo Volpi e ad altri storici del Gabbiano sono le menti del tuffo. E se capitasse un ripensamento last minute per un tuffo collettivo al Gabbiano sarebbero ben contenti di ricordare insieme a Marzini anche Roberto Onorati.

Noi ai Tre Ponti

Una decina di maglie in ricordo di Onorati. Con la scritta “Roberto...presente”. E ancora lo striscione “Gli amici del Mare ti ricordano”. Sono i preparativi di quel gruppo di intrepidi da quest’anno orfani del loro pilastro, Onorati, appunto. E allora Giovanni Schiano e gli altri volontari del gruppo preparano il tuffo in suo onore. A braccetto con Avis. Ritrovo nella parte di spiaggia più a sud, all’altezza del Centro Surf per le 11,30. A seguire foto di rito e poi alle 12 il bagno per dare il benvenuto al 2025. «Ringrazio Susini e Volpi per l’invito ma siamo troppi per la scaletta del Gabbiano: comunque anche quest’anno avremo l’arco gonfiabile di Avis, ci sarà un banchetto di Avis e metteremo una cassettina dedicata a Roberto per raccogliere fondi che devolveremo interamente alle Cure Palliative», spiega Schiano. Che ci tiene a sottolineare che non è previsto l’uso dei locali del Centro Surf. Che vuol dire non ci sono spogliatoi né docce disponibili.

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