Il Tirreno

Livorno

Choc in centro

Livorno, gli puntano il coltello alla gola e lo rapinano del cellulare e 800 euro

di Stefano Taglione
Agenti della polizia (foto d'archivio)
Agenti della polizia (foto d'archivio)

Il fatto è accaduto in via Santa Fortunata, nella zona del Mercato centrale: l'uomo, 44 anni, stava tornando a casa

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LIVORNO. Gli hanno puntato il coltello alla gola rubandogli tutti i soldi che aveva in tasca (800 euro), oltre al cellulare e al portafogli con i documenti e le carte di credito. Rapina choc nei giorni scorsi, nella tarda serata, in via Santa Fortunata, nella zona del Mercato delle Vettovaglie, dove un quarantaquattrenne livornese è stato rapinato da due persone.

La ricostruzione

L’uomo – che abita in zona e stava tornando a casa probabilmente dopo aver trascorso una serata con gli amici – è stato avvicinato dalla coppia, descritta come straniera e dall’aspetto trasandato, che non gli avrebbe dato il tempo di far niente, nemmeno di rendersi conto della situazione, derubandolo. Dopodiché, evidentemente grazie all’aiuto di altre persone dato che non aveva più il suo telefonino con sé, ha chiamato il 112. I due non avrebbero pronunciato nemmeno una parola: per intimidirlo, uno di loro, gli avrebbe semplicemente mostrato il coltello, puntandoglielo alla gola per convincerlo a consegnare tutto. E così è stato, col quarantaquattrenne che per evitare di essere colpito dalla lama ha consegnato il portafogli (con gli 800 euro) e lo smartphone, rimanendo impietrito in quei brevissimi, ma per lui lunghissimi, istanti di terrore.

L’arrivo della polizia

Sul posto, dopo l’allarme alla centrale unica di emergenza e il transito della chiamata alla sala operativa di viale Boccaccio, sono intervenuti gli agenti della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, diretto ad interim dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, che hanno parlato con la vittima cercando di ricostruire l’accaduto. Il quarantaquattrenne ha fornito loro una sommaria descrizione dei responsabili, che non conosce e non avrebbe mai visto prima: si tratterebbe di due persone apparentemente straniere e dall’aspetto trasandato, non è chiaro se due senza fissa dimora. Fatto sta che, vedendolo lungo la strada, uno di loro gli avrebbe puntato il coltello alla gola per farsi consegnare tutti gli averi.

Residenti allarmati

L’episodio ha provocato sconcerto in centro, con i residenti che affacciandosi alle finestre a causa delle urla si sono detti esasperati dal caos che imperversa, nelle ore notturne, in quella zona, dove fra l’altro poco più di due settimane fa c’è stata una violentissima rissa fuori dal locale-circolo privato “Surf latin club” di via Gherardi del Testa fra una ventina di giovani peruviani, che si sono picchiati a pugni, calci e bottigliate. Una lite, quella a causa di una ragazza, che ha avuto come conseguenze quattro feriti, cinque denunce per rissa da parte della polzia e nei giorni scorsi anche la chiusura, firmata dalla questora Giusy Stellino dopo gli accertamenti della divisione amministrativa di viale Boccaccio, dello stesso club per due settimane (ne mancano però un po’ meno alla riapertura, dato che il provvedimento risale a poco prima di Natale). Anche i negozianti, chi era aperto all’ora della rapina in particolare, ha soccorso la vittima, cercando di capire in primis se stesse bene (per fortuna sì, infatti non è voluto andare all’ospedale) e se avesse bisogno dei sanitari. Nessuna ambulanza è intervenuta, dato che il quarantaquattrenne a chi lo stava soccorrendo ha raccontato di stare bene e di non aver bisogno di niente, solo di tornare a casa per riprendersi dall’enorme spavento.

Le indagini

Da capire se le telecamere della zona, sia quelle pubbliche che le eventuali private, abbiamo inquadrato la scena o la fuga dei presunti rapinatori da via Santa Fortunata. Sul caso indaga la Squadra mobile della questura, diretta sempre dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, che dovrà ora dare un volto e un nome ai banditi. Il lavoro iniziale degli agenti delle volanti, che hanno parlato con la vittima cercando di ricostruire al meglio l’accaduto, è la base di partenza, utilissima, per i poliziotti di via Fiume, nell’inchiesta appena avviata. I due responsabili, se individuati, saranno denunciati e indagati per rapina aggravata, dato che per portarsi via il cellulare del quarantaquattrenne e gli 800 euro hanno minacciato di ucciderlo accoltellandolo. Le ricerche delle immagini si estenderanno anche alle vie limitrofe, dato che potrebbero aver immortalato anche i momenti successivi all’azione dei banditi. 

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