Raffaello Cioni (Interporto toscano): «Truck village e trigeneratore operativi nel 2025»
L’amministratore delegato della spa, Raffaello Cioni, tra passato, presente e futuro dell’Interporto
L’amministratore delegato di Interporto Toscano Amerigo Vespucci s.p.a., Raffaello Cioni, traccia un bilancio dell’anno che sta per concludersi e lancia uno sguardo al 2025 e ai programmi di crescita dell’Interporto.
Come valutate i numeri dell’Interporto di questo 2024? Può tracciare un bilancio?
In generale è stato un anno caratterizzato da vari fattori che a livello internazionale hanno sicuramente influito, specialmente nei primi mesi. Gli andamenti dei traffici dell’Interporto, seguendo direttamente quelli portuali, sono stati caratterizzati da una prima fase dell’anno “problematica” e da una seconda fase in ripresa. In definitiva il 2024 si chiuderà con un calo, seppure contenuto, rispetto all’anno precedente, soprattutto per quanto riguarda i traffici dei contenitori. Detto ciò, ci sono stati traffici che hanno avuto un ruolo importante, come quello delle auto: un mercato che, pur registrando problematiche nelle vendite, ha visto i nostri piazzali continuamente utilizzati. Il traffico del vino ha mantenuto i livelli dello scorso anno con un’ultima fase dell’anno in crescita. Buono è stato l’andamento della frutta e lo sviluppo di attività collegate al General Cargo.
Secondo voi quale è stato il settore che ha risentito maggiormente delle crisi internazionali?
Sicuramente il traffico dei contenitori ha risentito delle guerre e delle crisi internazionali. C’è stato un calo soprattutto nella prima parte dell’anno.
Quali sono le prospettive dell’interporto per il 2025?
C’è grande attesa per questo nuovo anno. Ci saranno due progetti che, finalmente, entreranno nella loro fase operativa. Il primo è quello del trigeneratore: un sistema di generazione di energia collegato all’utilizzo del magazzino del freddo. La realizzazione dell’impianto è stata completata in questi giorni ed entrerà a breve in produzione. Altro progetto è quello del Truck Village, anch’esso in false di ultimazione, che finalmente verrà inaugurato a febbraio dopo le problematiche del covid e dell’inflazione che hanno causato dei rallentamenti.
Avete dei “sogni nel cassetto” per l’interporto?
Bisogna far presente che le nostre strutture stanno crescendo anno dopo anno, basta passare per la Firenze-Pisa-Livorno per accorgersi che ci sono realizzazioni in corso, in particolare un capannone da 25.000 metri quadri che dovrebbe essere completato nel 2025 e sempre nei prossimi dodici mesi dovrebbero partire i lavori per i nuovi capannoni da 60.000 metri quadri. L’auspicio è che ciò porti al posizionamento in interporto di nuove aziende e crei l’opportunità di nuove operazioni. Il nostro sogno, come “società interporto”, sarebbe di continuare a lavorare sulle energie sostenibili. Una nuova frontiera è quella dell’idrogeno e ci piacerebbe avere la possibilità di cogliere opportunità per sviluppare progetti e realizzare delle nuove strutture che ci possano permettere di utilizzare questo tipo di energia.
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