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Livorno

Violenza

Livorno, prende a testate l’ingresso di psichiatria perché vuole incontrare un suo amico

di Stefano Taglione
Due pattuglie dei carabinieri davanti all'ingresso di psichiatria (foto d'archivio)
Due pattuglie dei carabinieri davanti all'ingresso di psichiatria (foto d'archivio)

I vigilanti del Worsp Security Groupsono riusciti a portarlo via, proteggendo chi era di turno in reparto

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LIVORNO. Ha colpito a testate l’ingresso del reparto di psichiatria, di fronte al pronto soccorso, seminando il panico per diverse decine di minuti. Mattinata di caos in viale Vittorio Alfieri, con i sanitari di turno al lavoro che si sono rifiutati di far entrare l’uomo, che avrebbe voluto visitare un amico ricoverato all’interno, allertando subito il servizio di sicurezza. Per fortuna, le guardie giurate del Worsp Security Group, sono intervenute immediatamente, allontanandolo.

Secondo quanto appreso, l’uomo in escandescenze che ha colpito a testate l’edificio che ospita il reparto di psichiatria, sarebbe un ex paziente della struttura, probabilmente in quel momento alterato da qualche sostanza. «Purtroppo – commenta una persona che lavora in ospedale – questi episodi accadono con una certa regolarità, quasi ogni giorno. Per fortuna, in questo caso, non si è fatto male nessuno». Grazie all’intervento dei vigilanti non c’è stato bisogno di chiamare il 112. Anche se tre giorni fa, esattamente al pronto soccorso, sono dovuti intervenire i carabinieri con una pattuglia per una furibonda lite fra marito e moglie, sedata a fatica dai militari e dalle stesse guardie giurate. In quel momento, purtroppo, il posto fisso del pronto soccorso, quello della polizia di Stato, era chiuso. Il presidio, importantissimo per la sicurezza di lavoratori e pazienti di viale Vittorio Alfieri, purtroppo non sempre è aperto e infatti, chiamando il 112, molto spesso arrivano le pattuglie dislocate in città.

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