Livorno, Montenero reclama interventi: «Strade sicure, posteggi e decoro per valorizzare questo Colle meta di pellegrini da tutta Italia»
Il Consiglio di zona 5 tra lavori fatti e interventi futuri: «Unire le forze in vista del Giubileo 2025»
LIVORNO. Via di Montenero, strada stretta eppure a doppio senso. Il posteggio di fianco al cimitero, tanto prezioso quanto “ostaggio” di mezzi in sosta per mesi. Piazzale Giovanni XXIII e l’annoso degrado a due passi dal Santuario. Si mettono in fila alcune delle criticità più sentite dai residenti di Montenero e Castellaccio. Ma si ringrazia anche per le importanti opere realizzate negli ultimi mesi (vedi il nuovo svincolo di Montenero, la cartellonistica rivista, i marciapiedi). «Ma ci sono ancora azioni importanti da portare a termine». Marco Chimenti, come presidente del Consiglio di zona 5 fa da amplificatore alle richieste e alle segnalazioni dei cittadini che vivono nelle zone collinari. Si abbracciano anche gli abitanti di Castellaccio. Tra poco una novità: «Su richiesta veicolata dal Consiglio di zona, a breve Aamps dovrebbe aumentare di 4 unità i contenitori per il vetro tra Montenero e Castellaccio».
La rotatoria-sicurezza
Si mette l’accento sull’importanza della grande rotatoria dello svincolo sulla Variante Aurelia realizzato dopo molti mesi di cantiere. «È un’opera che ha messo in sicurezza un incrocio estremamente pericoloso - dicono - Recentemente è stata realizzata anche una nuova cartellonistica che migliora le indicazioni per auto e pullman che vogliono salire al Santuario o prendere la funicolare».
Ok piazza delle Carrozze
Apprezzati i lavori effettuati di messa in sicurezza idrogeologica di piazza delle Carrozze, dopo il disastro del 2017. «Inoltre - aggiungono - la recente inaugurazione della fonte di acqua ad alta qualità nel parcheggio di fianco al cimitero ha dotato il rione di un servizio molto apprezzato». Una riflessione sul lungo marciapiede in corso di realizzazione su tutta la via di Montenero: «Un’opera notevole e di pura civiltà, consentirà a chi abita sulla strada di uscire di casa e camminare in sicurezza».
Qui piazza del Santuario
L’apertura in piazza del Santuario di un punto (al momento 2 giorni a settimana ) della municipale ha portato una presenza “ordinatrice” «rispetto all’affluenza nella piazza a volte poco disciplinata».
Parcheggi e degrado
Per la questione parcheggi ecco una puntuale analisi di quel che è. «Quello di fianco al cimitero, come purtroppo capita spesso in zona sud, è “ostaggio” della presenza permanente di camion, camper e mezzi da lavoro, anche abbandonati da mesi». Sempre per le aree di parcheggio lo sguardo si rivolge verso il Santuario. Nel mirino, ancora una volta, il grande piazzale di via Giovanni XXIII con le sue strutture nel degrado, nate col Giubileo del 2000. «Purtroppo da anni è preda di vandalismi che lo rendono altamente degradato con una sconfortante immagine per turisti e pellegrini in visita al Santuario»
Viabilità da migliorare
Sulla viabilità c’è un’interlocuzione avanzata tra il Consiglio e l’assessorato alla mobilità. «Rivedere alcuni doppi sensi di marcia in punti particolarmente stretti, incompatibili con i parcheggi su strada». E ci si rivolge alla Provincia per un problema sicurezza sul cosiddetto “circuito di Montenero”, la strada provinciale 9. «Ci sono problemi di sicurezza per velocità elevata di moto e auto, punti dove la strada tende a cedere, tubazioni dell’acqua che tendono a rompersi per l’asfaltatura stratificata, manca in larghi tratti la segnaletica orizzontale».
Sos strisce a Castellaccio
La definiscono una loro “sfida epica”. «Il tentativo e quello della comunità del Castellaccio è far disegnare normalissime strisce pedonali davanti il centro anziani Gioli: l’estate la frequentazione è tanta, anche per i ristoranti presenti».
Il parco dell’ex tramvia
Una delle questioni aperte da anni è il “Parco della ex tramvia”. Un polmone verde tra via delle Carmelitane, via delle Pianacce, via del Tirreno che potrebbe congiungere Banditella a piazza delle Carrozze. Il confronto col Comune è aperto. «Potenzialmente è uno dei camminamenti urbani in un’area boschiva tra i più grandi della città. Mancano ancora opere accessorie per vedere la sua inaugurazione».
Verso il Giubileo 2025
Soprattutto si guarda anche al Giubileo 2025. Il Consiglio di zona con l’amministrazione, le associazioni del territorio e la Curia sono in costante confronto. «L’obiettivo è quello di rendere più attraente, funzionale e organizzata la zona in previsione di un arrivo ancora più massivo di visitatori e pellegrini. Siamo convinti che il mix tra la bellezza naturalistica e storica della zona, la vista meravigliosa sulla città e la costa, la presenza della storica funicolare e il Santuario non siano da meno di altre realtà turistiche toscane e che ci sia ampio margine per una migliore valorizzazione e attrattiva», chiude Chimenti.l
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