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Livorno, cena agli stabilimenti balneari: ecco dove si entra gratis e dove si paga

di Luca Balestri
Nicola Ganni sulla bella terrazza del locale dei Lido
Nicola Ganni sulla bella terrazza del locale dei Lido

Ristorante, self service, alla cabina con amici: la guida per i non abbonati

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LIVORNO. A cena sui bagni. Per raggiungere amici e parenti. Oppure al ristorante o al self service degli stabilimenti balneari (si parla dei non abbonati). È un’abitudine tutta livornese per godersi le serate estive. Bagno che vai, modalità d’ingresso che trovi tra chi fa pagare e chi no.

Chi va a cena ai bagni Nettuno non paga l’ingresso serale. È aperto fino alle 23, «chiunque vuole venire a cenare da noi, lo facciamo entrare. Vale pure per il pranzo: anche in questo caso non si paga la tariffa se si sta il tempo del pasto». Lo dice Cinzia Novelli, che gestisce il ristorante dei Nettuno sul viale Italia, capienza dalle 60 alle 70 persone. Ai vicini bagni Tirreno a cena vanno anche diversi turisti. E nessuno, né i turisti né i livornesi, paga il biglietto serale per entrare e consumare. «Abbiamo abbinato la possibilità di fare il bagno con l’opportunità di andare al ristorante o al bar. Chi entra per consumare può fare un tuffo, non solo cenare», dice Gianfranco Giachetti, gestore dello stabilimento. «Sul viale Italia tanti bar sono chiusi, la gente viene da noi». Il ristorante dei Bagni Pancaldi sta aperto fino a che ci sono clienti. Può chiudere alle 23, 30 come a mezzanotte. E dalle 20 chi vuole cenare al ristorante, gestito da Luca Brondi, non paga l’ingresso serale. Qui la capienza è di circa 70 persone. «A cena vengono anche persone che non sono abbonate perché mi conoscono», racconta Brondi.

Ai bagni Fiume il ristorante è self-service. Se si vuole cenare qua, il costo del ticket serale è di 3 euro. Ma si prevede un “rimborso”«Chi entra con il biglietto serale e mangia al self-service viene rimborsato: i 3 euro vengono scalati dal conto della cena», spiega Armando Neri. Chi invece cena alla cabina da amici o parenti paga. Ai bagni Lido di Ardenza c’è la possibilità di mangiare al ristorante o al self-service. Per il ristorante, all’ingresso dello stabilimento c’è una lista con le prenotazioni: chi è in lista entra gratis. Diverso per la cena al self-service: si pagano 3 euro, dalle 18 in poi, che vengono scalati dal conto della consumazione. «E dalle 21 al bagno si entra senza pagare, a meno che non ci sia qualche festa particolare», dice il titolare Riccardo Ganni. Al ristorante dei bagni Roma di Antignano si fa come ai Pancaldi. Il gestore è lo stesso, Luca Brondi. Se si è prenotato il tavolo l’accesso è libero: all’ingresso dello stabilimento c’è una lista con tutti i nomi. Il ristorante è aperto solo a cena; a pranzo c’è il self-service. E chi arriva ai Roma con l’auto, può mettere la macchina davanti al bagno: il parcheggio è convenzionato col ristorante.

Diverso il discorso per i Bagni Onde del Tirreno (ex Pejani). Se si vuole cenare qui, dopo le 18 si pagano 3 euro. Sempre. Sia che si vada al ristorante che a cena alla cabina con amici e parenti. Niente rimborsi. Il motivo lo spiega il gestore dello stabilimento, Walter Ganni. «Non abbiamo un corridoio solo per chi entra a mangiare. Quando le persone entrano, anche dopo le 18, non sappiamo se usano i servizi del bagno oppure cenano e basta. Avendo solo l’area self-service, avremmo dei problemi se facessimo entrare tutti per cena, non c’è la garanzia che si venga solo per cenare».


 

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