Livorno: vestito di nero, incappucciato ruba e vandalizza il ristorante La Perla dell’ Ostricaio
Rubati un iPad e il fondo cassa. Diversi i danni al locale per circa 7mila euro, il titolare: «Un gesto brutto, increscioso»
LIVORNO. Le immagini rivelano la presenza di una figura (ma ulteriori accertamenti potranno confermare se si tratti di una unica persona, o se ci sia stato qualcuno a fare il palo) tutta nera e col volto incappucciato che entra nei locali della Perla dell’Ostricaio, sotto l’Hotel Palazzo con ingresso da via Corsica poco dopo le 5 di questa mattina, mercoledì 24 luglio, forzando una porta.
I danni
Il bottino è magro per il malvivente che trafuga un IPad e si accontenta di pochi spiccioli del fondo cassa. Non ha toccato praticamente altro, disinteressandosi completamente delle tante bottiglie bordolesi di vino in esposizione sugli scaffali. Ma rovescia tre bottiglie di olio a terra tanto per sporcare. In compenso, senza un apparente motivo, ha provocato danni ingenti alla veranda esterna (si stimano in totale, attorno ai sei-settemila, più il valore di ciò che è stato rubato), dove si trovavano solamente tavolini, sedie, stoviglie ed un frigorifero con vino e bevande analcoliche. Un atto puramente vandalico, avendo aperto la vetrata scorrevole forzando sul meccanismo motorizzato, completamente danneggiato.
Le immagini
Le immagini sono attualmente al vaglio degli inquirenti per riuscire a cogliere qualche particolare che possa aiutare ad identificare l’autore del gesto. Daniele Del Sette, amministratore delegato dell’impresa di ristorazione ha sporto denuncia presso i carabinieri di via della Pieve e si è portato alla Misericordia di Montenero per farsi curare delle ferite da taglio, riportate dopo essere arrivato sul posto e, in seguito, caduto su alcuni frammenti di vetro che si trovavano sul pavimento reso scivoloso dall’olio delle bottiglie che durante il blitz erano state gettate a terra, frantumandosi . «Un gesto brutto, increscioso e che non ha apparenti spiegazioni - dice Del Sette - ; non abbiamo mai ricevuto minacce e anche sforzandomi, non potrebbe neppure essere ipotizzata una matrice a sfondo razziale. Da noi, il cinquanta per cento dei lavoratori è di provenienza extra comunitaria e si tratta di persone sempre gentili con tutti».
L’allarme
L’allarme, scattato esattamente alle 5,18, probabilmente svegliando anche alcuni dei residenti della zona, ha messo in moto le riprese del sistema di allarme. Una azione devastatrice durata circa venti minuti, poi, l’autore si è dileguato, portandosi via come detto un IPad ed il fondo cassa. Le immagini sono state subito lavorate dal server della azienda del sistema antifurto e poi girate all’Arma per le indagini di rito. Il primo ad essere intervenuto sul posto, dopo la chiamata di avviso di effrazione partito dalla centrale della “Verisure”, è stato Jonathan Ceselli, socio dell’attività di ristorazione che successivamente ha chiamato Del Sette. «Questo, è l’atto più grave che abbiamo subìto nei sei anni che siamo lì , - riprende Del Sette e francamente sconforta chi tutti i giorni e’ in trincea per lavorare e dare lavoro. Fino ad ora avevamo accusato due tentativi di entrata ed un furto nel 2019».
Le ipotesi
Che sia la solita persona?”. Nel frattempo, il locale, già dall’ora di pranzo di ieri si è reso nuovamente operativo. Ambienti tutti ripuliti all’interno, l’unica traccia del reato è rimasta la porta scorrevole del dehor che tuttavia non impedisce l’accesso in sicurezza ai clienti che in attesa della riparazione, possono continuare a fruire anche dello spazio esterno verandato.
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