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Violentata all’uscita del luna park a Tirrenia, il racconto della madre della 17enne: «Quella sera piangeva a dirotto, dopo mesi ha raccontato»

Violentata all’uscita del luna park a Tirrenia, il racconto della madre della 17enne: «Quella sera piangeva a dirotto, dopo mesi ha raccontato»

La giovane, dopo mesi di angoscia, ha denunciato i fatti accaduti nell’agosto del 2020: in due si sarebbero approfittati di lei

28 maggio 2024
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TIRRENIA. Un lungo e sofferto racconto. È quello della madre di una studentessa di 17 anni. La giovane, dopo mesi di angoscia, ha denunciato di essere stata violentata da due giovani incontrati al luna park durante le vacanze. A ricostruire i fatti dell’agosto 2020 è stata la madre della parte offesa. Verso le 23,30 la ragazza esce dal Luna park con il ragazzo maggiorenne, «solo con lui». La porta «in un parchino giochi» e la costringe prima «a un rapporto», poi la spinge dove è più buio, e la costringe a una rapporto sessuale completo: «Mi ha raccontato che uno le teneva la testa e un braccio – ha aggiunto la donna – quando si è girata ha visto che c’era un secondo ragazzo». In due si sarebbero approfittati di lei senza farglielo capire, stando all’accusa. Poi l’avrebbero lasciata lì, mentre lei piangeva, dicendole: «Non è successo niente».

Una volta rimasta da sola, la vittima ha chiesto aiuto telefonando prima al fratello e poi ad un’amica che quella sera l’ha aiutata. «Quando verso mezzanotte sono andata a prenderla mia figlia piangeva a dirotto – ha proseguito – ma inizialmente non ha detto nulla». La donna ha capito che era successo qualcosa di grave, ma solo dopo mesi la giovane ha trovato la forza per denunciare. Da quel giorno la giovane è cambiata, le sue ansie sono aumentate. «Alternava momenti normali e altri di pianto, non mangiava, i problemi a scuola sono aumentati», è emerso durante il dibattimento. Per questa storia sono finiti a processo un minorenne (all’epoca del reato, tanto che il processo a suo carico è in corso al tribunale per i minorenni a Firenze) e un maggiorenne, residenti rispettivamente a Livorno e Prato. La parte offesa, che al processo si è costituita parte civile assistita dall’avvocato Riccardo Finocckì, di Livorno, conosceva i due ragazzi. Ma non voleva fare sesso con nessuno dei due. Aveva accettato di fare una passeggiata solo con uno dei due imputati (ora ha 22 anni) finito a giudizio a Pisa, difeso dall’avvocato Nicola Muncibì di Prato. I due imputati (quello che nell’estate 2020 era minorenne e ieri si è avvalso della facoltà di non rispondere) negano di averla violentata. Per loro la giovane avrebbe dato il suo consenso ad avere rapporti sessuali, dopo avere lasciato il luna park con i due ragazzi. Un punto cruciale della storia. Nella denuncia la 17enne ha riferito di essersi allontanata solo con uno dei due e di essere stata stuprata prima dal maggiorenne. E poi di avere visto arrivare il ragazzino minorenne. Una delle due amiche, testimone della scorsa udienza, in aula ha raccontato una versione dei fatti diversa da quello che aveva riferito (con tanto di videoregistrazione) in un primo momento. Tanto che la procura ha acquisito gli atti del processo e valuta se procedere per il reato di falsa testimonianza. Ieri sono stati sentiti anche alcuni consulenti dell’accusa, tra i quali una psicologa e una neuropsichiatra, che hanno seguito la vittima, anche dopo il lungo percorso che l’ha portata a denunciare. Il processo riprenderà in autunno con l’esame dell’imputato e altri testimoni.

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