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Il mondo del basket piange Manrico Vaiani: «Sei stato un maestro sul campo e nella vita»

Il mondo del basket piange Manrico Vaiani: «Sei stato un maestro sul campo e nella vita»<br type="_moz" />

Centinaia di ricordi per ricordare l'allenatore e docente scomaprso a 71 anni. Mercoledì 15 maggio alle 15,30 il saluto: via alla raccolta fondi per cure palliative

15 maggio 2024
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Livorno La notizia della scomparsa di Manrico Vaiani ha destato commozione nei tantissimi che avevano avuto modo di conoscere l’allenatore livornese, in città e nel resto della Toscana. Centinaia di ricordi e di messaggi di cordoglio sono arrivati ieri alla famiglia, anche attraverso i social.

La salma di Vaiani, ex insegnante di educazione fisica all’istituto Calamandrei e poi al Cecioni, scomparso all’età di 71 anni, è esposta al cimitero dei Lupi. Mercoledì 15 maggio alle 15.30 la cremazione. L’Us Livorno, l’ultima società di Manrico, in sua memoria ha promosso una raccolta per cure palliative.

Gianfranco Morelli, ingegnere livornese noto a livello nazionale per le ricerche col georadar, ricorda: «Manrico Vaiani non era solo un insegnante e un allenatore di pallacanestro. Era una persona che seguiva ogni suo allievo con attenzione e serietà, simpatia e umanità. I 5 anni critici della mia crescita li ha indirizzati lui, e così ha fatto per centinaia di ragazzi e ragazze. A questa persona che ha dedicato tutta la vita agli altri Livorno dovrebbe dedicare almeno un giorno. Un giorno in cui tutti, indipendentemente dal colore della maglia o della pelle, si ritrovino sotto un canestro».

Marco Sodini, allenatore di serie A, ora coach della nazionale under 18, scrive: «Buon riposo Manrico, grazie per aver insegnato basket in maniera intelligente! Grazie dalla pallacanestro».

«Ironico, sagace, brillante, schietto», lo ricorda Marco Del Re, coach della Gema Montecatini, serie B: «Allenatore e istruttore unico nel suo genere, sei stato un riferimento importante per tantissimi ragazzi, giocatori e allenatori, per la loro crescita, non solo sportiva, ed anche per me». Mentre Federico Campanella, che ha toccato l’A2 con Piacenza, racconta il legame speciale con Vaiani: «Sei stato il mio primo insegnante nel mondo degli allenatori, ti sei dedicato alla mia crescita giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento correggendomi tanto e spesso, sono stati i primi passi del mio percorso. Grazie per tutto ciò che hai fatto per me e per il modo in cui l’hai fatto, ti sarò riconoscente per sempre». Un pensiero particolare è quello di Maurizio Mondoni, maestro di basket, il guru della pallacanestro giovanile italiana, con cui Vaiani aveva un rapporto strettissimo: «La vera amicizia rende inseparabili e neanche la morte può separare i veri amici. Niente potrà cambiare l’affetto che ci legava e la nostra amicizia resterà sempre viva», scrive.

Accanto a Vaiani, negli anni della scalata della PL alla B1, c’era Stefano Corsini, oggi coach del Firenze Basket femminile: «Quando pensavo di essere ganzo mi facevi abbassare la cresta, quando ero abbattuto mi sottolineavi cosa di buono stavo facendo. Mi hai fatto diventare un allenatore e spero anche un uomo migliore». Mentre Izio Giusti, responsabile del settore giovanile Libertas, lo ricorda come «un maestro che mi ha insegnato il mondo del basket».

Tra i giocatori Tommaso Giannini ricorda «l’annata incredibile alla PL, insieme al grande Francesco Bufalini. A inizio anno Superbasket ci dava come una squadra materasso, grazie alla sua tattica e tecnica migliorammo tutti come giocatori e come persone, arrivando a vincere praticamente tutte le partite di campionato vincendo la finale contro San Marino con un 2-0 facile, adesso ritroverai il nostro Capitano Checco Bufalini».

Giorgio Niccolai, ex guardalinee di serie A, ingegnere, ricorda Vaiani come «il mio adorato professore di educazione fisica», mentre Riccardo Rossato, presidente PalaLivorno, pensa alla «tua dedizione, il tuo amore per questo sport e al grande insegnamento che rimarrà impresso per sempre nei ragazzi che hanno avuto la fortuna di incontrarti». l
 

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