Il Tirreno

Livorno

L’inchiesta

Caso Denny Magina, il “pugile” massacrato dal branco: i messaggi sui social prima della vendetta

Denny Magina
Denny Magina

Il presunto assassino del 29enne colpito con caschi e bastoni. Nelle ore precedenti: «Meglio che si guardi bene le spalle»

02 aprile 2024
1 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Era da giorni che, sui social, il clima era infuocato. Con una moltitudine di persone che per Hamed Hamza – il cui processo per spaccio è già iniziato, mentre per il presunto omicidio preterintenzionale di Denny Magina è solo indagato – invocavano la giustizia sommaria, poi avvenuta nel giorno di Pasquetta. «Meglio che si guardi bene le spalle – questo uno dei tanti messaggi pubblicati sotto agli articoli del Tirreno che raccontavano della scarcerazione del giovane – tanto sanno sicuramente come è fatto e dove bazzica. Se un giorno sparisse tanto nessuno avrà visto né sentito niente ovviamente».

«Io, da madre, da una parte sarei più contenta così. Fondamentalmente ora è uno contro tutti, in galera sarebbe stato troppo al sicuro. Dalle 22 alle 7 deve stare in casa, ma nelle altre ore può uscire giusto?», le parole di un’altra livornese.

Un clima incandescente, insomma, tanto più che nelle ore immediatamente successive alla scarcerazione un gruppo di ragazzi ha atteso (inutilmente) l’arrivo di Hamza in caserma. E ieri (Pasquetta) l’epilogo, purtroppo annunciato, della giustizia sommaria.

Primo piano
La sentenza

Pisa, morto a 52 anni per l’amianto respirato sulle navi della Marina: la figlia risarcita dopo 24 anni

Il commento audio

Morte di Mattia Giani, il direttore del Tirreno alla partita della vergogna: «Una crudele idiozia»