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Livorno, la maratona del Piano operativo in consiglio comunale: inammissibili 700 emendamenti

di Flavio Lombardi
Livorno, la maratona del Piano operativo in consiglio comunale: inammissibili 700 emendamenti<br type="_moz" />

Il capogruppo della Lega parla per sette ore e critica gli interventi. L’assessora Viviani: «Abbiamo il dovere di approvare per tutti i livornesi»

24 marzo 2024
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Livorno «Vi do appuntamento a lunedì, forse si pensava che non reggessi, ma ci si sbaglia. Non mi spezzo e non mi piego. E guai a non farmi continuare alla ripresa dei lavori, sarebbe un attacco alla democrazia». Così, Carlo Ghiozzi alle 19, 15 (e dopo ulteriori tre minuti concessi dal presidente del consiglio comunale Caruso ndr) ha terminato il suo intervento. Sette ore consecutive gli erano state concesse per presentare i suoi 1387 emendamenti, di cui 730 tagliati perché giudicati illegittimi. Ne restavano 645 considerati "buoni" e il capogruppo della Lega si è fermato al numero 865, dopo aver fatto riferimento a 135. Una assise, questa di ieri, in cui le parti politiche di opposizione avevano possibilità di discutere emendamenti al Piano Operativo. A quelli presentati da Ghiozzi, si aggiungono i 17 di Alessandro Perini di Fratelli d’Italia e i 200 previsti dalla battagliera Stella Sorgente del M5S ai quali è dato appuntamento a domani. La curiosità, è che dal mattino, con una visita anche nel pomeriggio, si è visto anche il candidato sindaco per il centro destra, Alessandro Guarducci interessato alla questione che liquida così: «Questo Piano non da visione di sviluppo alla città, e io sono contrario alla cementificazione senza una finalitaà».

La consigliera e candidata sindaco Costanza Vaccaro, vorrebbe dire tanto ma riassume con un polemico: «Non mi presto ad un patetico teatrino della maggioranza. Se vinco, tanto cambio tutto». Una giornata che se paragonata a un sentito incontro di calcio, ha vissuto solo il primo tempo. Le avvisaglie, portano tuttavia a pensare che ci sarà bisogno dei supplementari, prima di una approvazione a Firenze da parte della commissione paesaggistica. Come dice l’assessora all’urbanistica Viviani. «Noi non abbiamo da fare le rincorse come qualcuno sostiene, stiamo facendo strumenti urbanisti secondo programma. In un solo mandato, partendo da zero uffici e senza nemmeno un dirigente, si sono avviati i procedimenti a ottobre ’21. Siamo stati anche bravi ad adottare contestualmente il Piano Operativo e la variante al Piano Strutturale nel luglio ’23 e dopo si è fatto cosa si doveva. Istruito le osservazioni, fatte le contro deduzioni e quando siamo stati pronti per il Piano Strutturale, si è andati in consiglio per approvare le contro deduzioni alle osservazioni a dicembre scorso. Inviato il Piano contro dedotto e approvato in Regione e Sovrintendenza, lasciando che tutto facesse il suo corso. La conferenza paesaggistica è stata convocata in prima seduta per martedì 26 marzo. Abbiamo il dovere di andare avanti sulla pianificazione di atti fondamentali. Detto fra noi? Si fa un danno ai cittadini perdendo tempo prezioso perdendo mesi preziosi al prossimo insediamento. Se si chiude, invece, c’è il grosso del lavoro fatto. Se poi ci sarà un sindaco diverso da Salvetti, potrà la nuova giunta comunque fare delle varianti ritenute opportune».

Valentina Barale di Buongiorno Livorno non ha presentato emendamenti così come Aurora Trotta di Potere al Popolo. «Hanno fretta ora che rischiano di arrivare lunghi». Paolo Fenzi, capogruppo Pd, si meraviglia delle proteste di Ghiozzi. «A Genova, dove siamo all’opposizione, per esporre 11 mila emendamenti ci sono state concesse otto ore. Credo che concederne sette per poco più di 1300, sia espressione di democrazia, trovando accordi per scorciare i tempi»

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