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Arrestato sui binari: stava rubando 2.000 euro di rame nella centrale elettrica di Livorno

di Stefano Taglione
La sottostazione elettrica del Picchianti
La sottostazione elettrica del Picchianti

La polizia ferroviaria ha fermato l'uomo in via degli Acquedotti. Ha rischiato di rimanere folgorato nella sottostazione di alimentazione dei treni

30 novembre 2023
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Livorno È stato arrestato dalla polizia ferroviaria mentre si stava impossessando di 2.000 euro di rame. Furto sventato nella stazione di trasformazione elettrica delle Ferrovie dello Stato in via degli Acquedotti, al Picchianti, dove grazie al provvidenziale intervento della polfer labronica, diretta dal sostituto commissario Fabrizio Maestrini, è finito in manette il quarantaduenne albanese Edni Kovaci, che durante il raid ha seriamente rischiato di rimanere folgorato.

Un arresto reso possibile grazie all’allarme automatico in dotazione a Fs, che ha richiamato sul posto gli investigatori. L’uomo, sorpreso nell’area privata nel tardo pomeriggio di martedì scorso, all’arrivo delle forze dell’ordine non ha opposto resistenza, limitandosi a fornire giustificazioni non credibili sulla sua presenza in quel luogo. Così è stato portato negli uffici al binario 1 della stazione centrale e poi, su disposizione del sostituto procuratore Pietro Peruzzi, ristretto temporaneamente ai domiciliari.

I poliziotti, fra l’altro, non trovandolo in casa per portarlo in tribunale per l’udienza di convalida dell’arresto ieri lo hanno pure denunciato per evasione. La giudice Rosa Raffaelli, che ieri mattina ha convalidato l’arresto in flagranza di reato, per Kovaci (difeso dall’avvocato Gianclaudio Pazzaglia) ha disposto l’obbligo di dimora a Livorno e la permanenza in casa nelle ore notturne (dalle 20 alle 6) fino al giorno in cui si celebrerà il processo, ovvero il 7 dicembre. l

S.T.

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