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Il lutto

Livorno, si è spento il generale Mario D’Alonzo: «No fiori ma opere di bene»

di Gianfranco Grossi
Livorno, si è spento il generale Mario D’Alonzo: «No fiori ma opere di bene»<br>

Scomparso a 69 anni, nel 1998 era arrivato in città per guidare il comando provinciale della Finanza. Era un punto di riferiemntno dell'associazione “Insieme per la Vita”

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Livorno C’è una foto a cui teneva particolarmente. Era quella bordo di nave Vespucci. Era stata scattata lo scorso anno in occasione della serata di “Insieme per la Vita” con il comandante Massimiliano Siragusa e alcuni consiglieri dell’associazione. Proprio questa sera si ripete l’incontro a bordo della nave regina dei sette mari, ma Mario D’Alonzo non ci sarà. Sul ponte, però, ci saranno tante persone alle quali era legato e che lo ricorderanno con affetto

D’Alonzo, Generale di Corpo d’Armata della Guardia di Finanza è deceduto domenica sera a 69 anni. Nato a Sulmona nel 1954. Nel 1998 era giunto a Livorno al comando provinciale e, alla fine del periodo, aveva deciso di stabilirsi in città con la famiglia: la moglie Simonetta ed i figli Matteo e Marco.

Ora Matteo, con la moglie Ulyana (ed il nipotino), è in carriera diplomatica presso la nostra Ambasciata di Buenos Aires. In tutti gli incarichi ricevuti, Mario, ha sempre portato la sua grande umanità e cordialità. Quando era arrivato a Livorno il Comando Provinciale contava 820 uomini ed era secondo solo a quello di Catania e comprendeva tutti i reparti: mare, cielo e terra.

A Livorno, per esempio, dopo i primi contatti di conoscenza si era iscritto all’Associazione “Insieme per la Vita” (con tutta la famiglia) ed aveva collaborato attivamente in diverse attività. L’ultimo impegno “sul territorio” era stato nel 2006 a Venezia quale Comandante Regionale della Guardia di Finanza del Veneto. Poi aveva ricoperto incarichi prestigiosi al Comando Generale di Roma, fra gli altri comandante dei Reparti Speciali.

Il funerale si terrà mercoledì 28 giugno alle ore 16 in Cattedrale. Fino a domani mattina sarà allestita la camera ardente presso le salette della SVS antistanti al Cimitero comunale “dei Lupi”. Per espressa volontà della famiglia: no fiori, ma donazioni all’Associazione Cure Palliative.

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