Il Tirreno

Livorno

La sentenza

Giro di escort in tre appartamenti di Livorno: condannato un idraulico di 81 anni

Stefano Taglione
Uno degli appartamenti sequestrati all'epoca (foto Michele Silvestri/Archivio Tirreno)
Uno degli appartamenti sequestrati all'epoca (foto Michele Silvestri/Archivio Tirreno)

Livorno: l'anziano, livornese, punito con due anni e mezzo di reclusione. Era l’unico rimasto a processo: gli altri tre imputati avevano già patteggiato. La contrarietà del suo avvocato: «Non ci ha guadagnato niente e ha agito solo per compiacere una delle donne»

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LIVORNO. Un giro di prostitute cinesi scoperto grazie a un operatore olistico che si era finto cliente, avvisando poi la polizia municipale: «Scusi, vorrei fare dei massaggi. Quanto costano?», la sua richiesta dopo aver composto il numero di telefono trovato su un annuncio su Internet. «No, qui solo sesso. La tariffa è 50 euro per un rapporto completo», la risposta dall’altra parte della cornetta.

Le condanne

Dopo l’inchiesta della sezione di polizia giudiziaria investigativa della municipale, diretta dall’ispettore Marco Vaccai, il tribunale ha condannato tutti. L’ultimo a processo era l’idraulico livornese Antonio Mattera, 81 anni: per lui, nella sentenza pronunciata ieri pena di due anni e mezzo per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, 750 euro di multa e pagamento delle spese processuali. La pm Sabrina Carmazzi aveva chiesto oltre quattro anni e l’avvocato dell’anziano, Federico Pistoia, attende il deposito delle motivazioni per valutare l’appello: «Alla luce di quanto emerso dal dibattimento si possono sollevare dubbi concreti sul fatto che Mattera abbia tratto utilità economiche dall’attività di prostituzione contestata agli imputati, per quanto riguarda il favoreggiamento riteniamo che entri in gioco un aspetto sentimentale e che lui abbia agito solo per compiacere una delle donne». Per gli stessi reati, nei mesi scorsi, hanno patteggiato un anno e otto mesi tre cinesi: l’empolese di 30 anni Junmeng Xie, la cinquantaquattrenne Jin Hong Ma e la cinquantatreenne Zhenjie Dong (di Prato).

Le accuse

Il giro di escort – andato avanti dal 2018 fino all’emergenza Covid – vantava una clientela dai 18 ai 70 anni. E con prestazioni da 20 euro. Dopo varie segnalazioni arrivate al collegio degli operatori del benessere, sono stati loro a verificare quegli annunci di presunte massaggiatrici che operavano in tre appartamenti: via Provinciale Pisana, via Maggi e via dei Funaioli. In particolare un artigiano di Pontedera, che abita ad Altopascio: «All’entrata sono stato accolto dalla maîtresse che riscuoteva i soldi», furono le sue parole in tribunale, dove venne chiamato a testimoniare.

 

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