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Livorno, le Micheli si svuotano per lavori: 350 bimbi vanno nei prefabbricati. Ecco i tempi previsti

di Juna Goti
Livorno, le Micheli si svuotano per lavori: 350 bimbi vanno nei prefabbricati. Ecco i tempi previsti

Il Comune allestirà 78 moduli nel parco delle Mura Lorenesi. «Sistemazione provvisoria per un intervento che vale quasi quattro milioni»

24 febbraio 2023
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LIVORNO. Sono almeno 350 i bambini che a settembre, causa lavori, lasceranno in via provvisoria la mega scuola che si affaccia su piazza San Marco, le Micheli, per trasferirsi in una sorta di villaggio scolastico che il Comune farà allestire, con decine di moduli prefabbricati, nel vicino parco delle Mura Lorenesi, verso la Guglia. La decisione è presa, l’area è stata scelta. I rappresentanti dell’amministrazione comunale hanno già avuto un primo incontro con i rappresentanti di classe e con gli insegnanti, ma prima di dare il via libera a tutta l’operazione faranno un sopralluogo con le famiglie negli spazi scelti per il trasloco momentaneo.

Costi intervento

Perché questa maxi operazione, che non sarà facile da gestire considerando che tocca da vicino centinaia di famiglie? Nell’edificio delle statali Micheli ci sono infatti sia le sezioni della scuola dell’infanzia Trenino-Lamarmora (quattro per bambini che hanno tra i 3 e i 6 anni) sia le elementari del comprensivo Micheli-Bolognesi (almeno 12 classi, fino a 11 anni) . «L’edificio dovrà essere svuotato – spiega la vicesindaca che ha la delega all’istruzione, Libera Camici – per un intervento di adeguamento e miglioramento sismico che vale 3 milioni e 850mila euro e che è stato finanziato con una delibera del Cipe». Ovvero il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile. «Come Comune – sottolinea – stiamo già facendo altri lavori, c’è un cantiere aperto per le facciate, i cornicioni». Ma ora si va verso un intervento più ampio che prevede, per esempio, «il consolidamento dei solai, delle travi, delle murature portanti attraverso il rifacimento dei massetti, il rinforzo delle pareti sottili con il raddoppio delle pareti». Insomma, «lavori importanti e impattanti che rendono impossibile la convivenza con le lezioni».

Due anni di lavori

Tutti, a cominciare dal Comune, si augurano che i lavori siano risolutivi per una scuola che è tra le più grandi della città, ma anche tra le più vecchie. E che anche di recente è stata al centro delle proteste dei genitori, per esempio per le infiltrazioni d’acqua. Camici la dice così: «Ci investiamo 4 milioni, che si sommano agli interventi in corso, proprio con l’obiettivo di superare le criticità che la struttura ha manifestato». Ma quali sono i tempi? La tabella di marcia prevede che la gara venga aggiudicata «entro settembre-ottobre, poi partiranno i lavori, tempo stimato per concluderli circa due anni». Sempre che non si presentino intoppi col cantiere.

Il trasloco provvisorio

«Quindi a settembre – conferma la vicesindaca – tutti i bimbi dovranno essere spostati in moduli prefabbricati che verranno arredati e adeguati alle esigenze della scuola, come faremo per il nido comunale Pirandello». Che si trova a pochi passi da Villa Fabbricotti e che sarà invece demolito e ricostruito: in questo caso, sempre da settembre, i 48 piccoli tra i 3 mesi e 3 anni saranno trasferiti in via provvisoria con le educatrici nel parco Pasolini, tra il viale della Libertà e il viale Boccaccio. «Abbiamo cercato – riprende Camici tornando alle Micheli – uno spazio che fosse più vicino possibile alla scuola, in modo da limitare i disagi, e abbiamo scelto il parco lungo le Mura Lorenesi». Salvo cambi in corsa, l’area alla quale si riferisce è quella già in parte recintata che si trova lato via Villa Glori, vicino al parcheggio.

I prefabbricati

Attenzione, è bene ripeterlo: la soluzione è provvisoria, i bambini torneranno alle Micheli una volta completati i lavori. Ma perché possano continuare a fare lezione tutti nella stessa area, lungo le mura arriveranno oltre mille metri quadri di moduli prefabbricati. Non una vera e propria scuola volano, come quella di Corea, ma «moduli provvisori che verranno attrezzati in base alle necessità della scuola». Sono di 15 metri quadri ciascuno, come quelli di cantiere, se ne assemblano tre per fare un’aula di 45.

«Abbiamo cercato – riprende Camici – di ricreare anche gli spazi aggiuntivi, qualche laboratorio, l’attività fisica. Insomma, ricreare l’ambiente scolastico». Più nel dettaglio, il progetto prevede «16 aule, più due per i bambini con disabilità, una spazio motorio, due aule per gli insegnanti, due spogliatoi per il personale Ata, in tutto 1.182 metri quadri per 78 moduli». Il Comune deve decidere se noleggiarli o acquistarli e la fornitura sarà sia per le Micheli che per il Pirandello: nel primo caso servirà complessivamente un milione, nel secondo un po’meno del doppio.

Alla fine dei lavori

«Una volta finiti i lavori alle Micheli – conclude Camici – lì si toglie tutto, anche perché siamo in un parco pubblico. Credo – chiosa – che nessuno possa obiettare sulle finalità provvisorie, visto che ospiterà dei bambini, ma poi tornerà ad essere un parco». «Abbiamo fatto un primo passaggio con i rappresentanti di classe e le insegnanti – conclude – per anticipare il percorso e insieme alla dirigente Cecilia Semplici abbiamo concordato che faremo a breve un sopralluogo nell’area per far vedere alle famiglie dove andranno i bambini. Certo non si potrà pensare di ricrearare tutti gli spazi attuali, che sono infiniti, ma abbiamo comunque cercato di ridurre il più possibile i disagi».
 

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