Il Tirreno

Livorno

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Piazza Dante, comincia il conto alla rovescia per la riqualificazione

di Flavio Lombardi
Un rendering del progetto
Un rendering del progetto

Livorno: dalla Soprintendenza è arrivato il parere positivo per procedere con l’intervento

18 febbraio 2023
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LIVORNO La Soprintendenza belle arti e paesaggio ha detto si. L’altro ieri il documento è arrivato negli uffici tecnici preposti di palazzo civico e un’altra tessera della città, dopo tanto parlare, può intraprendere il cammino per la sua concreta realizzazione. E’ la riqualificazione di piazza Dante, argomento del quale avevamo già parlato nel luglio scorso ma che mancava però di questo ultimo atto prima di procedere oltre. La novità consente adesso di approvare il progetto definitivo. Le tempistiche prevedono l’approvazione entro la fine della primavera, poi il via all’iter di gara d’appalto per un inizio cantiere stimato in settembre. E’ il secondo gioiello in questa zona che vedremo con certezza in questo 2023, dopo quello della ciclostazione i cui lavori di rifinitura sono in fase di ultimazione e che sarà inaugurata entro la fine di marzo. Sempre entro la fine di quest’anno, o con leggero slittamento ad inizio 2024, avremo anche il grosso investimento di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) che interessa proprio la stazione dei treni. Che, essendo considerata fra le strutture storiche di tutta la nazione, rientra nei fondi del PNRR a queste opere destinati e sarà oggetto di restyling sia all’esterno che all’interno. Pensiline e tettoie ai binari comprese. Poi, nel mirino sono da ricordare i progetti PinQua (Programma Innovativo Nazionale sulla Qualità dell'Abitare) per la riqualificazione di via Triste e via Bengasi.
E si è sempre in attesa di sviluppi circa il graduale recupero delle Terme del Corallo e lo sbarco degli Uffizi a Mare. Sbarco che sarà ritenuto possibile però solo dopo l’abbattimento del cavalcaferrovia, perchè altrimenti Eike Schmidt, direttore delle prestigiose gallerie fiorentine, innamorato della nostra struttura liberty per destinarla proprio a spazio museale, risponderà picche come ha anticipato nelle sue due visite a Livorno.

Il costo
Sfrattare i “tarponi”, tornare ad un senso di gusto e di decoro che lì, manca da quando la televisione era in bianco e nero e vedevamo in prima serata Don Lurio e Alice ed Ellen Kessler, fa un certo effetto. Un totale di 2.270.374,06 euro di cui 870 mila con finanziamento del comune e il resto con finanziamento dello stato. Rispetto ai tempi burocratici previsti in prima battuta, ma soprattutto visto la risposta in tempi celeri arrivata dalla Sopritendenza, si riuscirà a partire entro quest’anno e non invece per maggio dell’anno che verrà.

Come diventerà
Una superficie calpestabile in travertino e granito con lastre di 125 cm per 125 cm , che crea un gran rettangolo lungo tutto il fronte dell’edificio, il disegno della piazza viene integrato da un motivo grafico realizzato in led a luce continua per un gran effetto scenografico a calar del sole. Pedonalizzata, la viabilità cambia, il capolinea dei bus e l’area taxi si spostano.

Posti auto e viabilità

Ci sarà un nuovo raccordo viario che modificherà gli attuali flussi di traffico. E’ quello tra via degli Acquedotti e via Orosi/piazza Dante. Qui avremo un unico senso di marcia lato viale Carducci, mentre spalle alla stazione e guardando verso viale Carducci, sulla destra del percorso sarà collocata la nuova banchina per i bus. A sinistra, al termine della curva, i taxi. Prima, sempre a sinistra, i parcheggi per disabili e sosta breve.

Da definire con Ferrovie la possibilità di usare un grande spazio all’interno della stazione che è inutilizzato.

In via Masi, dove già c’è il parcheggio di scambio, si va avanti con l’ipotesi di acquistare il capannone in disuso che confina anche con il centro di distribuzione delle poste e dove tanti anni fa c’era la Generalferro. Si pensa a un silos multipiano».
 

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