«Sono stato costretto a ospitarli». Retata anti-droga in centro a Livorno: chi sono i 4 arrestati
Sono stati sorpresi dai carabinieri in un appartamento con hashish, cocaina, bicarbonato, soldi, bilancini e materiale per confezionare gli stupefacenti
LIVORNO. Avrebbero costretto un livornese a ospitarli nella sua casa di via Mentana perché non riusciva a ripagare un debito di cocaina. Ma i carabinieri, che si erano appostati sotto l’abitazione dopo le lamentele arrivate da alcuni residenti, li hanno fermati tutti. I militari, infatti, approfittando dell’arrivo di un cliente hanno fatto irruzione nell’appartamento facendoli poi uscire con le manette ai polsi. Sono quattro le persone arrestate in un blitz avvenute alle 2 della notte fra lunedì e ieri a ridosso di piazza XX Settembre.
Sono tutti tunisini: il trentasettenne Kasar Nizar, il trentaseienne Ahmed Ben Farah, il ventisettenne Benchiekh Sabri e il ventiseienne Ben Naser Karim. All’interno dell’immobile, di proprietà appunto di un cinquantacinquenne livornese, sono stati trovati 14 grammi di cocaina suddivise in dosi per essere rivendute, 8,66 grammi di hashish, 145 euro in contanti, un bilancino di precisione e materiale per confezionare la droga.
L’accusa, per tutti, è concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nell’appartamento i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile labronico, diretto dal tenente Alessandro Bernardini, hanno anche rinvenuto un coltello da cucina con la lama intrisa di hashish, mezzo pacco di bicarbonato utilizzato come sostanza da taglio, una busta di cellophane con sezioni per il confezionamento della “polvere bianca” e un paio di forbici. I militari hanno anche analizzato i cellulari dei quattro cittadini tunisini, trovando in quello di Sabri foto di discrete quantità di droga e conversazioni con alcuni clienti con i quali avrebbero preso accordi per le compravendite.
Dopo la perquisizione i quattro – difesi dagli avvocati Alessandra Natale, Barbara Luceri e Angie De Santi Simonini – su disposizione della pubblico ministero Alessandra Fera sono stati arrestati. Per loro la sostituto procuratore, in relazione al pericolo di reiterazione del reato, aveva chiesto la convalida dell’arresto e la misura cautelare del divieto di dimora a Livorno, eventualmente abbinata con l’obbligo di firma, ottenendo la prima limitazione. l
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