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Livorno sbarca sulla tv cinese: «Sorpresi dalla vostra accoglienza»

di Roberto Riu
Livorno sbarca sulla tv cinese: «Sorpresi dalla vostra accoglienza»

Presentata la puntata girata in città del docufilm “Rinascimento senza fine”. Attesi milioni di telespettatori sulla più grande emittente della Repubblica Popolare

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LIVORNO. Centinaia di milioni di cinesi, forse addirittura un miliardo, vedranno Livorno in televisione, attraverso la “CCTV” (China Central Television), la più grande emittente della Repubblica Popolare, ma pure sulle piattaforme web, grazie al documentario realizzato per la serie “Toscana, Rinascimento senza fine”. Diretta dal regista e giornalista Paolo Carrino e prodotta da “Toscana Promozione Turistica” in collaborazione con la “CCTV”, la serie si snoda per otto puntate con un totale di 400 minuti di trasmissione con l'intento di raccontare al popolo cinese le meraviglie della nostra regione nelle sue innumerevoli sfaccettature, dalle Crete Senesi alla Torre Pendente, dalla Terrazza Mascagni al Ponte Vecchio, tutti luoghi e monumenti visibili nel trailer dell'intero programma televisivo.

Seguita sul piano logistico dalla Fondazione “LEM-Livorno Euro Mediterranea” la puntata dedicata alla nostra città è stata, in particolare, girata nel dicembre del 2021 andando a coincidere con la rappresentazione al Teatro Goldoni dello spettacolo “Millenovecentoventuno” con Alessandro Benvenuti nel quale si ripercorreva la fondazione, avvenuta al Teatro San Marco un secolo prima, del Partito Comunista Italiano dopo la scissione del Partito Socialista. E difatti il documentario su Livorno si apre proprio con la rievocazione di quello storico avvenimento con interventi, fra gli altri, di Enrico Mannari, del sindaco Luca Salvetti, di Gabriele Benucci e di Otello Chelli. La puntata dedicata a Livorno è stata presentata al Cisternino di città con la partecipazione dell'assessore regionale al turismo, Leonardo Marras, di Francesco Tapinassi (Toscana Promozione Turistica), del regista Paolo Carrino, dell'assessore Rocco Garufo e del sindaco Luca Salvetti: «In questi due anni e mezzo – sottolinea Salvetti – la nostra città è stata un set ed un luogo attrattivo per chi voleva promuovere i propri marchi. Livorno gioca e può giocare una parte significativa essendo anche una città di frontiera, una peculiarità che il resto della Toscana non ha. Questo tratto distintivo può diventare anche una forza per Livorno. Abbiamo così l'occasione di inserirci in un quadro complessivo straordinario». Questo aspetto è stato ripreso anche dall'assessore regionale Leonardo Marras: «Livorno è una città di frontiera, lo è storicamente. Questo genera inevitabilmente contrasto. Ma dal contrasto c'è cambiamento e ciò si solidifica con una forte identità. La città ha fatto in questi anni un grande lavoro di accoglienza».

Rocco Garufo ha dal canto suo ricordato la costituzione a Livorno dell'”Ambito turistico” e la riattivazione della Fondazione LEM i cui risultati cominciano ad essere molto interessanti: «Le presenze turistiche sono in aumento e mostrano un saldo positivo rispetto al 2019». Il regista Paolo Carrino si è soffermato sul suo “incontro” con Livorno: «Per il mio lavoro con Rai e UnoMattina ho girato tutta l'Italia – spiega Carrino – Ero convinto di essere già stato anche a Livorno, ma mi sbagliavo. Con grande piacere ho scoperto una città tutta da raccontare: fuori dagli schemi delle più blasonate toscane, vivibile, vera, con un grande potenziale turistico e dove vivrei volentieri. Quello che ha più colpito la troupe italocinese è stata l'eccezionale accoglienza concreta e umana. D'altronde, per me, le città di mare hanno un lato in meno e questo le rende più aperte, disponibili al dialogo. Accoglienti ».

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