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Tuffo di Capodanno, trecento in mare. Il sindaco: «Faccio il bagno quando l’iniziativa sarà unica»

di Franco Marianelli
Tuffo di Capodanno, trecento in mare. Il sindaco: «Faccio il bagno quando l’iniziativa sarà unica»

Divisi nei due gruppi - Amici del Gabbiano (dall’omonimo “spicchio” di Rotonda) e quelli degli “Amici del Mare ( riunitisi ai Tre Ponti) si sono immersi. Ad applaudirli, dietro le spallette, un migliaio di livornesi

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LIVORNO.  Meglio un tuffo d’inverno all’Ardenza che un bagno d’estate all’Idroscalo di Milano. Con questo mantra tatuato nell’anima oltre trecento livornesi, divisi nei due gruppi degli Amici del Gabbiano (dall’omonimo “spicchio” di Rotonda) e quelli degli “Amici del Mare ( riunitisi ai Tre Ponti) si sono tuffati nelle acque di riferimento per festeggiare il neonato anno.

Ad applaudirli, dietro le spallette, un migliaio di livornesi anch’essi innamorati del bagno d’inverno ma solo nel senso per il quale starebbero a ore a vedere gli altri immergersi. Coordinatore dei “gabbiani” Massimo Volpi che ci ricorda di quando, sino agli anni sessanta, c’era chi il bagno lo faceva al “Molo Novo”. «Ho scritto tutto sul mio libro che si chiama appunto “Il mare d’inverno”: aneddoti, storie, tuffi e schizzi di livornesi di scoglio”».

Volpi ci presenta Nedo Marzini classe 1929 che con i suoi quasi 93 anni rappresenta ,visto l’invidiabile fisico, la migliore dimostrazione di come faccia bene immergersi in gennaio. «E non crediate che mi tuffi di rado: ogni giorno sono qui con gli amici e ci facciamo una bella nuotata».

Presenti pure alcuni tuffatori ucraini in rappresentanza della folta comunità livornese.

Dopo il senior Marzini la parola alla piccola Anna Santarelli accompagnata dal babbo Nicola alla sua prima esperienza. Emozionata? «Non più di tanto – risponde – e poi faccio nuoto...». Ma Anna non è la più giovane: il record appartiene a Jacopo Montauti, 5 anni, accompagnato dal padre Alessio, e subito dopo ci sono due fratelli Martino e Camilla Fusaro, 6 e 10 anni, e poi Gino Occhiochiuso, 6 anni

Tra gli storici nuotatori d’inverno c’è Marco Susini ex parlamentare. Lo provochiamo: chissà che un tuffo nelle fresche acque livornesi possa far scaturire idee nuove e vincenti per il rinnovamento della sinistra? «Ci vorrebbe un tuffo nelle acque dell’Alaska», replica.

Tre minuti a piedi più in là ci sono gli Amici del Mare, in compagnia, tra gli altri, dei cani e degli istruttori della Federazione Italiana Cani e Salvataggio. Coordina il gruppo Roberto Onorati autentica pietra miliare della storia e della organizzazione del tuffo del primo gennaio: «Abbiamo fatto da esempio per molti e ora il rito del tuffo lo si pratica un po’ dappertutto come per la Befana a Marina di Pisa. Di tutto ciò non possiamo che essere soddisfatti».

A proposito di Pisa ci viene incontro Ornella Forti una pisana già in costume da bagno. Come mai da Pisa? «Mi piace la vostra festa, motivo per il quale sono vent’anni che vi partecipo. Ovviamente sarò presente anche a Marina di Pisa il sei gennaio. Sono eventi che uniscono».

Anche ai Tre Ponti c’è una categoria “seniores” ovvero Giovanni Schiano che con i suoi 79 anni garantisce come grazie ai bagni »niente più raffreddori e influenze».

Sino alle ore 11 si va avanti tra motteggi, ricordi, burle e feroci prese di giro agli amici o amiche imbacuccati “come malati” dietro alle spallette. Poi alle 11.30 ci si mette il costume e a mezzogiorno tutti sono pronti per il tuffo.

Ancora cinque minuti ad onor di macchine fotografiche e telecamere, petto in fuori, pancia indietro e via: cinque, quattro, tre, due, uno ...splash nelle rispettive acque territoriali di due gruppi. C’è chi emette un pur soffocato gridolino di dolore dal freddo, chi da professionista tace. Il tempo di farsi una mini nuotata e tornare a riva dove li aspettano bevande calde, pasticcini e spumante per brindare al nuovo anno.

A riva c’è il sindaco Luca Salvetti ad aspettarli, che si è diviso tra le due aggregazioni. «Il prossimo anno il bagno lo farò anch’io – promette – ma solo se l’iniziativa sarà unica». E gli stessi organizzatori lo auspicano ritenendo che si possa tornare al tuffo unico al Gabbiano.

«Ci fa piacere che a Livorno ci siano iniziative analoghe alla nostra e a quella dei Tre Ponti– racconta Volpi – come quelle agli Scogli dell’Accademia e al moletto di San Iacopo. Ma come direbbe Mamma Franca – sorride - I tuffatori doc siamo noi. Gli altri sono “improvvisi”...». Benvenuti nel 2023.


 

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