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Portuale muore di infarto a 60 anni: «Con lui se ne va un pezzo di Compagnia»

Livorno, il cordoglio del presidente Enzo Raugei. Balzò agli onori delle cronache nell’agosto del 2011, quando insieme ad alcuni amici salvò la vita a una bagnante nel mare di Ardenza


22 giugno 2022


LIVORNO. La notizia è piombata nel tardo pomeriggio del 21 giugno sulle banchine del porto, e non solo. Edoardo Rondina, 60 anni, socio della Compagnia lavoratori portuali, sportivo, personaggio conosciutissimo e molto amato in città, è morto a causa di un malore, sembra di un infarto. E subito, sui social, tantissimi amici increduli hanno manifestato il proprio sbigottito dolore e la vicinanza alla moglie e agli altri familiari.

«Abbiamo appreso con incredulità e profondo dolore della scomparsa del nostro socio lavoratore Edoardo Rondina, per tutti “Edo” – ha detto il presidente Ezio Raugei – con il quale abbiamo condiviso tanto tempo nel lavoro e nelle assemblee. Edo era un lavoratore molto presente e partecipativo, non perdeva mai un’assemblea nelle quali diceva sempre la sua, con lo spirito del “portuale” vero, nell’intento di dare un contributo per superare i tanti problemi che insieme a lui abbiamo condiviso e affrontato.

Un portuale vecchio stampo, con un grande senso di appartenenza e di rispetto per la Compagnia, sanguigno, coriaceo, con lui si poteva anche discutere animatamente ma poi ci si stringeva la mano. Ha svolto per anni il lavoro di preposto – ricorda Raugei – punto di riferimento per il lavoro di sbarco-imbarco delle auto nuove a polizza, un lavoro che svolgeva con dedizione e maestria, anche un autista esperto: come c’era un mezzo particolarmente complesso da movimentare la frase comune era “chiamiamo Edo”. Non diceva mai di no alle necessità lavorative dell’organizzazione. Con lui se ne va un pezzo di Compa»gnia, una grave perdita per la cooperativa in termini di volontà, di esperienza e capacità di lavoro, che ha cercato di trasmettere ai suoi colleghi, la vita forse non gli ha dato tutto il tempo necessario per poterlo fare in modo completo, addio Edo, ti ricorderemo sempre e terremo conto delle cose che nei tuoi interventi ci hai evidenziato.


Edoardo Rondina balzò agli onori delle cronache nell’agosto del 2011, quando insieme ad alcuni amici salvò la vita a una bagnante nel mare di Ardenza: la donna, 66 anni, stava annegando e lui riuscì a ritarla a riva usando un asciugamano e la forza delle sue braccia. «Si scivolava, il corpo sgusciava ed era difficile tirarlo su tra gli scogli acuminati – racconrò Rondina, allora quarantanovenne, al nostro giornale – allora io ho preso un asciugamano e l'ho usato come lettiga. Siamo intervenuti subito e l'abbiamo tirata guori alla svelta dal mare, io le tenevo la testa con la mano, poi l'ho messa su un fianco su uno scoglio piatto: in quella posizione lei ha vomitato e ha espulso tanta acqua». Questa era la generosità. la forza d’animo di Edoardo. E oggi la sua Livorno lo piange.l
 

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