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cronaca

Fa il pieno al motorino e con la benzina avanzata appicca un rogo al distributore

Con l’accendino dà fuoco alla benzina sul piazzale del distributore Aci di Livorno. Il racconto: «Per fortuna un passante ha spento tutto con l’estintore»


22 giugno 2022 Stefano Taglione


LIVORNO. Prima, fermando praticamente ogni cliente intento a fare benzina, ha cercato di farsi scambiare l’unica banconota da 20 euro che aveva nel portafogli. Poi, esaurita ogni speranza, ha fatto il pieno al suo scooter (forse un Honda Sh) e con ciò che era avanzato, circa due litri dal valore di oltre quattro euro, ha cosparso il piazzale di carburante dandogli fuoco con l’accendino. Si è sfiorata la tragedia, attorno alle 20 di lunedì scorso, al distributore Aci di viale Ippolito Nievo. E se non fosse stato per un passante, che con grande coraggio ha preso l’estintore dell’impianto domando rapidamente le fiamme, forse adesso staremmo parlando di altro. Perché le conseguenze, per fortuna, sono state minime. Tanto che non sono stati chiamati nemmeno i vigili del fuoco.

IL RACCONTO

A raccontare ciò che è accaduto è direttamente il titolare della pompa di benzina a marchio Automobile Club d’Italia, il livornese Massimiliano Forte. «Prima di fare il pieno questa persona ha chiesto a destra e a sinistra se qualcuno potesse scambiargli 20 euro, si capisce dalle telecamere - afferma - poi, dopo aver riempito il serbatoio, ha agito mentre nelle vicinanze non c’era più nessuno. Il caso ha voluto che un ragazzo, fermandosi subito dopo, ha spento le fiamme». L’uomo - dall’apparente età di 50 anni e pelato, vestito con una canottiera, un paio di bermuda e occhiali a goccia con la lente trasparente - potrebbe essere livornese e dalle telecamere di servizio si vede molto bene. La targa, purtroppo, no: ma si intuisce che il motorino possa essere un Honda Sh. «Oggi pomeriggio (ieri per chi legge ndr) - prosegue Forte - andrò a fare denuncia in questura perché quanto accaduto è intollerabile». Ovviamente, dopo aver appiccato il rogo, si è dato alla fuga in direzione del semaforo, verso via Firenze.

LA RICOSTRUZIONE

Il cinquantenne potrebbe aver agito semplicemente per rabbia. Una rabbia incomprensibile, per altro, se collegata al fatto di aver riempito il serbatoio del suo mezzo a due ruote con 15 euro quando ne aveva inseriti 20 alla macchinetta "fai da te", visto che l’impianto aveva chiuso alle 20 e il "servito" ormai era chiuso. «Con lo scontrino avrebbe subito avuto il rimborso - prosegue Forte - quindi davvero non mi spiego il perché di questo episodio. Sarà stato fuori di testa...».

CORSIA ANNERITA

Le conseguenze si sono limitate, per così dire, a uno o due metri quadrati di corsia annerita. Ieri mattina, accanto alla pompa numero quattro, si notavano molto bene. È lì che il cliente si è accovacciato dando fuoco con l’accendino. «Ha rischiato di trasformarsi in una torcia umana - è il commento di un dipendente dell’impianto di carburanti - perché le fiamme avrebbero potuto investirlo in pieno. Noi siamo stati chiamati da un nostro amico che in quel momento stava transitando su viale Ippolito Nievo e ha visto questo ragazzo spegnere le fiamme. Siamo arrivati subito, poi abbiamo chiamato il 112 ed è arrivata una volante della polizia di Stato. Il titolare chiaramente farà denuncia (l’ha fatta ieri pomeriggio in questura ndr)».

IL VIDEO

L’impianto dell’Aci, come tutti i distributori di benzina, oltre ad avere più di un estintore a portata di tutti ha anche numerose telecamere che inquadrano sotto la pensilina. Dai video, il cinquantenne, si vede benissimo in volto. E il girato è stato consegnato ieri pomeriggio agli agenti dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura, che lo hanno acquisito attraverso la pennetta usb consegnato loro da Forte. Il piromane potrebbe quindi essere identificato nel corso dei prossimi giorni, anche se la targa del motorino purtroppo, nonostante venga inquadrata, non si riesce a decifrare.

LE INDAGINI

Delle indagini si occuperà, appena riceverà la denuncia dai colleghi di viale Boccaccio, la Squadra mobile della polizia di Stato. Il video del distributore già può dare una grande mano agli agenti, visto che il volto dell’uomo viene nitidamente inquadrato. Ma grazie alle altre telecamere, quelle pubbliche lungo i viali, potrebbe emergere anche la targa del mezzo. L’orario è chiaro: le 20. Il motorino si intuisce: un Honda Sh. Il senso, lì, è unico: da sud a nord. E forse, anche grazie agli impianti di videosorveglianza dei distributori vicini, il malvivente potrebbe presto avere anche un nome e un cognome.

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