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Livorno

Otto milioni dall’Europa per trasformare l’ex Atl in un luogo di mostre, bistrot e anche di teatro

Ecco come potrebbero diventare gli ex depositi dell’Atl di via Meyer
Ecco come potrebbero diventare gli ex depositi dell’Atl di via Meyer

Il progetto “Hangar creativi” tra i dieci selezionati dalla Regione (su 69). L’assessore Viviani: «Sarà una fabbrica dei saperi e della creatività» 

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LIVORNO. C’è l’area Ilva a Follonica, il parco delle mura di Siena, il Fabbricone di Prato; c’è il complesso di San Salvi a Firenze e l’ecosistema culturale della Valdera nelle zone di Calcinaia, Bientina, Buti, Vicopisano. Ci sono progetti fra natura e cultura a San Giovanni Valdarno e nuovi spazi per l’arte, la cultura e l’impresa a Livorno. E c’è la riqualificazione di san Concordio e Ponte a Moriano a Lucca.

Sono 10 in tutto i progetti selezionati nella manifestazione di interesse per l’ammissione al Programma Fesr, il Fondo europeo di sviluppo regionale 2021-2027.

Queste idee progettuali entreranno a far parte della proposta complessiva del Programma regionale approvata ieri in giunta e che sarà trasmessa nei prossimi giorni alla Commissione Europea.

Le 10 candidature, che vedono coinvolti 15 Comuni, risultano finanziabili per un importo complessivo di 61milioni di euro (dai 7 agli 8 milioni a progetto); quota che potrà essere ancora incrementata grazie alla componente green delle iniziative di sviluppo urbano sostenibile, a valere sull’Obiettivo di policy OP2 “Un’Europa più verde”.

I progetti, nel dettaglio, sono stati presentati ieri dal presidente della Regione, Eugenio Giani, dall’assessore al governo del territorio Stefano Baccelli e dal direttore all’Urbanistica, Aldo Ianniello.

Per Livorno il progetto scelto si intitola “Hangar creativi – Spazi rigenerati per arte, cultura e impresa” e riguarda la trasformazione dell’ex deposito Atl di via Meyer, attualmente in abbandono. Un grande complesso vicino al lungomare, fra la Terrazza Mascagni e Villa Mimbelli.

«Fra fine settembre e metà novembre dello scorso anno abbiamo riaperto una parte dell’ex Atl alla città, svelandone le potenzialità, con varie iniziative collegate al Padiglione Italia della 17esima Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia. Ci siamo resi conto di quanto sia stata importante questa esperienza e abbiamo pensato che qui si puó accogliere una fabbrica dei saperi e della creatività», sottolinea l’assessora all’urbanistca Silvia Viviani.

Con gli “Hangar creativi”, spiega Viviani, si potranno realizzare spazi per i giovani e luoghi per l’aggregazione sociale, i parcheggi utili al lungo mare, spazi per mostre, fiere, attività formative, un teatro con 400 posti a sedere (dimensione mancante a Livorno), laboratori per la costruzione di scenografie, allestimenti teatrali, sartoria teatrale, spazi comuni, caffetteria–bistrot, cineporto con temporary set-up indoor e outdoor, foresteria/residenze artistiche, arena per spettacolazione all’aperto.

Nello sviluppo della progettazione, si integrerà la relazione tra il parco di Villa Mimbelli ed il lungomare, anche con dotazioni e azioni green e smart per rispondere ai principi di adattamento climatico e soluzioni di traffico in linea con quanto previsto dal piano del trafico.

Soddisfatto, per l’inserimento nei 10 progetti scelti sui 69 in gara, il sindaco Salvetti: «L’importante è farsi trovare pronti con le idee di qualità e gli obiettivi necessarie a cambiare Livorno. Questo stiamo facendo e la notizia di oggi che ci arriva dalla Regione è una conferma. L’occasione dei finanziamenti europei 2014/2020 non era stata colta nello scorso mandato. Oggi invece Livorno torna a ottenere questa importante linea di finanziamenti europei con una propsta di rigenerazione e innovazione urbana su base culturale e sociale».



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