Cinquecento personaggi per raccontare la nostra terra
Domani il secondo volume del “Dizionario dei livornesi” in edicola: la galleria di storie firmata Elisabetta Arrighi
LIVORNO. Il secondo volume del “Dizionario dei Livornesi” (Editoriale Programma) è pronto a scendere in campo, domani in edicola con il Tirreno (9,90 euro più il prezzo del giornale) con oltre duecentocinquanta pagine in cui si raccontano nuove biografie, storie di famiglia, di sport, di teatro, di politica, di imprenditoria. Questa volta si parla di quei personaggi i cui cognomi cominciano con le lettere che vanno dalla M alla Z. Ma non è tutto, perché questo secondo volume firmato dalla giornalista professionista e autrice Elisabetta Arrighi ha anche tre diverse appendici: la prima è dedicata all’Acqua dell’Elba, un brand di profumi che nascono a Marciana Marina; la seconda racconta i “cervelli in fuga” ovvero giovani e meno giovani scienziati che hanno scelto di fare ricerca e lavorare all’estero per cogliere le migliori opportunità a fronte di curricula di eccellenza; la terza è invece dedicata ad un centinaio di viticoltori che con il loro lavoro e le loro etichette hanno trasformato i vini del territorio in prodotti di eccellenza livello internazionale.
Ma facciamo un breve excursus per presentare alcuni dei livornesi (sia del capoluogo che della provincia) che sono protagonisti del secondo volume del “Dizionario”.
Se partiamo dal mondo della portualità, troveremo ad esempio Enzo Raugei, presidente dell Compagnia portuale di Livorno; Nereo Marcucci primo presidente della Port Authority labronica poi manager di grandi società del settore; Piero Neri a capo dell’omonima e storica azienda di rimorchiatori e anche presidente di Confindustria Livorno-Massa Carrara. Ma ci sono anche il comandante Umberto Marsili, per anni a capo della sezione tecnica della Capitaneria di Porto, conosciutissimo sulle banchine labroniche, e il pilota di porto Fiorenzo Milani che ha ricoperto anche incarichi europei in seno al settore. Ci sono scienziate come Barbara Mazzolai inserita in una speciale classifica di donne impegnate nel campo della robotica; il naturalista e guida ambientale (nonché autore di libri) Angiolo Naldi; musicisti come Mario Menicagli (diplomato in violino e direttore d’orchestra) che nel 2020 è stato nominato direttore amministrativo dello storico Teatro Goldoni di Livorno; storici dell’arte come Dario Matteoni, già direttore di musei ed ex assessore alla cultura; cantanti lirici come Alberto Mastromarino, la giovane Maria Salvini e Marco Voleri, che è anche direttore artistico del Mascagni Festival.Tanti anche i volti noti di tv, teatro, musica: dalla cantante Nada a Francesco Motta da Marco Messeri a Corrado Tedeschi, da Maurizio Micheli a Paolo Migone, da Claudio Marmugi a Paola Pasqui… Ci sono poi Bobo Rondelli e la dinastia dei Vinciguerra composta da Antonio pittore e scultore, Eugenio detto Neno che ha firmato per anni il piano bar del Ciucheba di Castiglioncello, e infine Luca, in arte Steve Sperguenzie, grafico, scrittore, scultore, musicista. L’arte del cinema è affare di famiglia per i Virzì: il grande Paolo, regista di Ovosodo, La prima cosa bella e altri titoli di grandissimo successo, e il fratello Carlo, musicista, autore di colone sonore, anche regista e sceneggiatore. C’è il grande Luciano Tovoli, nato a Massa Marittima e cresciuto a Piombino, direttore della fotografia a livello internazionale. E spunta anche il nome di Marisa Tomei, attrice americana da Oscar, con radici a Cecina e all’Elba.
Tanti anche in questo secondo volume gli sportivi: dalla rosignanese Giulia Quintavalle oro olimpico nel judo alla dinastia livornese dei Montano, famiglia plurimedagliata di antica tradizione per quanto riguarda la scherma (ma che annovera anche avvocate come Maria Gigliola specializzata in diritto di famiglia ed esperte di giardinaggio come la sorella Marcella che ha fondato il Garden Club e la mostra-evento Harborea); ci sono grandi nomi del calcio, da Lido Vieri a Walter Mazzarri, dall’ex portiere della Juventus di fine anni Sessanta Roberto Tancredi a mister Nedo Sonetti da Piombino. Ma ci sono anche storie di famiglia come quella di Rita e Romina Salvadori le sorelle (a Bibbona) del peperoncino e dell’olio extravergine. Appartengono al mondo della cultura Sergio Vanni, ex insegnante e artista che fa “parodie” di opere d’arte famose; Mario Tredici, giornalista e storico, ex assessore, autore di alcuni libri su Ilio Barontini; ci sono il pittore Marc Sardelli e il figlio Federico Maria Sardelli direttore d’orchestra, flautista, disegnatore, compositore, artista poliedrico; c’è il grafico e artista Stefano Pilato con il suo mondo di pesci strani e non solo… Se si guarda alla storia si incontra la signora Giovanna Serra vedova Monticelli, discendente di Goffredo Mameli: una storia di famiglia che custodisce con i figli Biancamaria Monticelli (fotografa professionista e autrice fra l’altro della foto che illustra la copertina dei due “Dizionari dei Livornesi”) e Giuseppe Monticelli, ufficiale delle Capitanerie di Porto, tra i primi a partecipare negli anni Novanta alle prime operazioni all’estero della Guardia Costiera. Fra l’altro Maria Pintor Mameli, madre della signora Giovanna, oltre ad essere stata una delle prime donne in Italia a laurearsi in giurisprudenza, è stata anche autrice di un libro di saggi su Grazia Deledda.
E continuando a scorrere le pagine del volume troveremo protagonisti come Daniele Tornar, ex medico di famiglia, consigliere comunale, da sempre impegnato nel sociale, tra i fondatori dell’Associazione Italiana persone Down di Livorno e del Parco del Mulino; Roberto Riccio, ex professore di Conservatorio, già impegnato come musicista (il suo strumento è il corno) in numerose orchestre; Antonella Panza, autrice del libro di grande successo “La rivolta delle brave bambine”; Cinirio Paoletti, uno dei più conosciuti esponenti del volontariato livornese (da sempre impegnato nel file della Svs); monsignor Paolo Razzauti, uno dei sacerdoti più stimati di Livorno, protagonista della vita cittadina sia con la sua missione religiosa sia nel suo impegno civile; Rolando Tarchi professore ordinario di diritto all’Università di Pisa; militari come l’ex comandante dell’Accademia Navale Pierpaolo Ribuffo e l’ex comandante della Capitaneria e Direzione marittima di Livorno Giuseppe Tarzia. —
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