Sequestrate 300 bombole di gas pericolose per i condizionatori delle auto
Livorno: operazione dell'Agenzia delle dogane. Erano arrivate dalla Cina, indagato il legale rappresentante di un'azienda romana
LIVORNO. Trecento bombole pericolose arrivate in nave dalla Cina, che avrebbero inquinato come un'auto che percorre circa 36 milioni di chilometri. I tecnici dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli di Livorno hanno sequestrato in porto il materiale, chiuso in un container, importato da un'azienda di Roma. Sarebbe servito per ricaricare i condizioni della macchine, visto che l'azienda si occupa proprio dei ricambi dei veicoli.
Le bombole erano non ricaricabili - quindi proibite nell'Unione europea - e contenevano idrofluorocarburi (Hfc) a effetto serra e idroclorofluorocarburi (Hcfc) che riducono lo strato dell’ozono, per un totale di tre tonnellate e 700 chilogrammi di gas refrigeranti. Si tratta di gas utilizzati in impianti di refrigerazione e condizionamento, che, per il forte impatto sull’ambiente, sono soggetti a particolari restrizioni e obblighi. Infatti i regolamenti comunitari che disciplinano la materia prevedono per gli importatori l’assegnazione di quote contingentate e particolari autorizzazioni, al fine di ridurre progressivamente l’introduzione e l’utilizzo di questi gas, fino alla completa sostituzione con altri meno impattanti sull’ambiente.
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