Il Tirreno

Livorno

È morto l'ex sindaco Gianfranco Lamberti - Video

di Giulio Corsi
Gianfranco Lamberti col Presidente della Repubblica Ciampi all'inaugurazione del Goldoni
Gianfranco Lamberti col Presidente della Repubblica Ciampi all'inaugurazione del Goldoni

Aveva 71 anni, era ricoverato a cure palliative. Per 12 anni ha guidato la città dopo 12 da assessore alla sanità e all'urbanistica

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È morto Gianfranco Lamberti. Aveva 71 anni. Per 12 anni – dal 1992 al 2004 - è stato sindaco di Livorno. Nel 2016 era stato eletto primo cittadino di Montecorvino Pugliano in provincia di Salerno, paese di cui era originario. Lamberti è morto nel reparto di cure palliative dell’ospedale di Livorno dove era ricoverato da alcune settimane, dopo aver scoperto alla fine dell’anno scorso di essere ammalato. Lascia la moglie Paola, i due figli Pasquale e Francesco e la nipotina Azzurra.

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È stato il sindaco più “longevo” nella storia della città: medico ortopedico, eletto in consiglio comunale sotto le insegne del Partito Comunista per la prima volta nel 1980, diventa assessore alla sanità e successivamente nel 1985 assessore all’urbanistica. Nel 1992 subentra a Roberto Benvenuti alla guida del Comune quando quest’ultimo va in Parlamento. Nel 1995 viene confermato sindaco con l’elezione diretta e vince nuovamente le amministrative nel 1999. Rimane in carica fino al 2004. Si ricandida nel 2009 allo scranno di primo cittadino dopo aver fondato la lista Confronto, con la quale si contrappone al Pd e al suo successore Alessandro Cosimi, che precedentemente era stato assessore nella sua giunta. Il 3.2% gli permette di tornare in consiglio comunale e per cinque anni resta all’opposizione.

Sotto la guida di Lamberti la città è cambiata profondamente: tra le opere che hanno segnato la sua amministrazione c’è la ristrutturazione nel 1998 della Terrazza Mascagni, che versava in uno stato di abbandono, e la ricostruzione del gazebo come nella versione originale degli anni Trenta, la riapertura del teatro Goldoni chiuso e abbandonato in una serata magica col presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, l’ampliamento dell’acquario, il rifacimento del lungomare come oggi lo conosciamo, il nuovo palasport e la nascita del quartiere di Porta a Terra, la trasformazione del cantiere navale con l’arrivo di Azimut Benetti e la nascita della Porta a Mare.

Il rapporto privilegiato del sindaco col presidente Ciampi, in quegli anni aveva proiettato Livorno in Europa, a partire dalla fondazione del Lem, la Livorno Euro Mediterranea, dove aveva trovato sede la segreteria per il Mediterraneo della Conferenza delle Regioni Periferiche e Marittime della Unione Europea. Un aspetto a cui Lamberti teneva molto: nell'ultima intervista al Tirreno, il 22 ottobre dell'anno scorso, in merito alla polemica per l'intitolazione della Rotonda d'Ardenza a Ciampi, l'ex sindaco ricordava una delle tante giornate passate col Presidente: "Eravamo alla Terrazza e Ciampi mi evidenziava tutta la sua critica verso le modalità di inserimento nell’euro e la necessità di rivederle. In mezzo a migliaia di livornesi che lo abbracciavano, quei dialoghi erano il segno plastico di una Livorno inserita in Italia e in Europa in modo tutt’altro che passivo".

Iscritto al Partito Comunista dal 1976 Lamberti ha contribuito alla nascita del Pds e poi dei Democratici di Sinistra. Ma non si è mai iscritto al Pd dopo la spaccatura avvenuta nei Ds nel 2006 in merito alla sua candidatura al Parlamento.

 

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