Il Tirreno

Livorno

Onde gravitazionali, nel team anche la livornese Lisa Barsotti

Onde gravitazionali, nel team anche la livornese Lisa Barsotti

Lavora al Mit di Boston e nei gruppi di ricerca a livello internazionale che si sono occupati della scoperta del secolo fatta a Cascina

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LIVORNO. Figura anche una scienziata livornese nei gruppi di ricerca che a livello internazionale si occupano delle onde gravitazionali al centro del clamoroso annuncio di ieri: stiamo parlando di Lisa Barsotti, 38 anni, che lavora in un tempio della ricerca come il Mit (Massachusetts Institute of Technology). Segnatamente è "principal research scientist" al Kavli Institute, un centro di ricerca astrofisica e spaziale. In particolare le sue ricerche sulla rilevazione di onde gravitazionali le compie al Ligo, che è nato dall'alleanza fra due big americani come il Mit e Caltech (California Institute of Technology). Proprio il Ligo che in queste ore è al centro dell'attenzione della comunità scientifica internazionale dopo lo straordinario annuncio della scoperta del secoilo fatta a Cascina nella sede di Virgo.

Lisa è livornese, per la precisione è di Collesalvetti (non a caso l'hanno inserita fra i 360 membri della pagina Facebook "Sei un vero colligiano se…". Alle spalle ha gli studi all'università di Pisa («anche lì ho trovato insegnanti molto preparati che mi hanno fatto appassionare alla fisica») e, prima ancora, al liceo Enriques («dei miei prof ho un ottimo ricordo»): inutile dire che il diploma è stato non solo con il voto massimo ma anche con l'encomio solenne della commissione.

La sua è la storia dell'ennesimo giovane talento che l'Italia fa poco o nulla per valorizzare: c'è stato il dottorato in fisica e l'assegno di ricerca all'Istituto nazionale di fisica: poi però è stato necessario volare oltre Atlantico per andare alla conquista del futuro.

Lo ha raccontato in una intervista a Claudia Mantellassi per la rivista del Comune di Livorno realizzata nel 2011: «Lavoro a un rivelatore di onde gravitazionali. Il mio impegno quotidiano è l’ottimizzazione di esso in modo da riuscire ad accedere a una parte sempre più grande dell’universo». Lo descrive «come una grossa antenna che aspetta onde gravitazionali emesse da sorgenti astrofisiche come stelle di netroni o supernove». Le potenzialità? «Immense», dice Lisa Barsotti: «Si tratta di “ascoltare” l’universo anziché guardarlo con i telescopi».

Nell’intervista la scienziata livornese mette il dito nella piaga: sogna che il nostro Paese si accorga di «quante risorse vengono sprecate formando studenti a livello eccellente senza poi dare loro la possibilità di realizzarsi in Italia».

Ma il messaggio di Lisa coglie nel segno anche per un altro aspetto: impegnarsi nello studio – questo in sintesi il suo argomentare – è importante non solo per entrare nel mondo del lavoro «ma, come diceva il mio prof. Sacripanti, è fondamentale formare una capacità critica». E poi: «Bisogna formarsi, poi le opportunità verranno».

 

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