Il Tirreno

Livorno

per il restauro servono oltre 40mila euro

Il monumento a Orlando tra degrado e indifferenza

di Giorgio Carlini
Il monumento a Orlando tra degrado e indifferenza

LIVORNO. «Qualcuno si dia da fare per salvare il povero Luigi Orlando». Lo chiedono alcuni lettori tramite la rubrica a misura di cittadino Segnala Livorno. Il riferimento è alla statua di bronzo...

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LIVORNO. «Qualcuno si dia da fare per salvare il povero Luigi Orlando». Lo chiedono alcuni lettori tramite la rubrica a misura di cittadino Segnala Livorno.

Il riferimento è alla statua di bronzo nell'omonima piazza dedicata al fondatore dei Cantieri navali (assieme al fratello Giuseppe). Il monumento a due passi da piazza Mazzini si trova ormai da decenni in pessime condizioni. Oltre al degrado, a sorprendere è il disinteresse che circonda la statua.

Significative, al riguardo, sono le fascette di plastica legate al polso di Luigi Orlando. Sono lì dall’agosto del 2002, quando, durante una protesta operaia, alcuni manifestanti issarono una bandiera sul monumento. Nessuno, in oltre dieci anni, si è preoccupato di togliere quei laccetti.

La Soprintendenza ha provato a sollevare il velo di indifferenza che avvolge la scultura, inserendola tra le opere bisognose di finanziamenti, in occasione dell'iniziativa "Adotta un monumento".

La campagna, promossa dalla Regione per il 150esimo anniversario dell’unità d'Italia, aveva lo scopo di sostenere la cultura e la storia, finanziando il restauro di opere legate al periodo risorgimentale. Sul sito di "Adotta un monumento" si trovano tutte le informazioni sulla statua di Luigi Orlando.

«L’opera - si legge - fu realizzato su iniziativa di un gruppo di cittadini e dei molti operai del cantiere, che costituirono un apposito comitato». Nel 1896 fu bandito un concorso pubblico, al quale parteciparono 14 scultori. A vincere fu Lio Gangeri, allora direttore dell’Accademia di Belle Arti di Carrara. La statua fu inaugurata nella piazza il 30 gennaio 1898.

La Soprintendenza fornisce anche l'elenco dei lavori necessari per il restauro della statua. Si va dall'asportazione delle erbe infestanti alla stuccatura delle ammaccature del basamento. Ma l'intervento più consistente riguarda l'asportazione delle ossidazioni che ricoprono completamente la statua di Orlando.

Qui arriva il punto dolente: i finanziamenti per il restauro si aggirano sui 40 mila euro circa. Una cifra che il Comune al momento non può permettersi di spendere. Intanto, neanche la campagna "Adotta un monumento" ha portato i frutti sperati per la statua.

In attesa di un finanziamento che avrebbe del "miracoloso”, Luigi Orlando è insomma condannato a restare nelle attuali condizioni di degrado, con al polso quelle fascette che al danno aggiungono la beffa.

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