Francesco Bruni, fratello d'arte di Virzi
Maria Antonietta Schiavina
"Scialla!", il suo primo film da regista. Una storia delicata, sensibile, specchio di una realtà che coinvolge figli e genitori, ma anche di una società dove la cultura è sempre meno importante.
1 MINUTI DI LETTURA
Ha portato a Venezia, ottenendo un successo personale inaspettato anche se, secondo i critici meritatissimo, "Scialla!", il suo primo film da regista. Una storia delicata, sensibile, specchio di una realtà che coinvolge figli e genitori, ma anche di una società dove la cultura è sempre meno importante. E dopo gli applausi, senza troppo montarsi la testa, Francesco Bruni è ritornato subito a Roma, per continuare a scrivere insieme all'amico fraterno Paolo Virzì, che al Festival del cinema ha tifato per lui, i copioni dei prossimi progetti. Classe 1961 (il 30 settembre compirà 50 anni e con "Scialla!" Si è voluto fare un bel regalo), nato a Roma ma vissuto a Livorno, città d'origine della madre - sposato con un'attrice bolognese, Raffaella Lebboroni, due figli adolescenti, un fratello maggiore, Alessandro, che vive a Milano ed è manager aziendale - Bruni con il giudizio positivo ottenuto in un festival che non fa sconti, porta ancora una volta, come tanti suoi concittadini, in alto il nome di una Livorno che ha molto da dare. Una città, dove ritorna sempre con gioia, specialmente in estate «per quel clima californiano che vi si respira».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
