Il Tirreno

Livorno

«La delibera va ridiscussa»

Francesca Pritoni vota al seggio delle scuole Mazzini
Francesca Pritoni vota al seggio delle scuole Mazzini

Il voto di ventottomila persone non si può ignorare

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 LIVORNO. «Nelle condizioni date è un risultato molto importante, perché quasi 30mila livornesi hanno espresso il loro volere». Esordisce così Gianfranco Lamberti, esponente di Confronto per Livorno che nelle scorse settimane aveva impostato la sua presa di posizione a favore del referendum sulla partecipazione dei cittadini alla consultazione. «L'astensionismo c'è - dice ancora Lamberti - e va valutato anche nell'ottica secondo cui il Pd aveva fatto un'ampia campagna per chiamare i cittadini al voto, come del resto noi con i mezzi che avevamo». Un astensionismo record che secondo Lamberti ha le sue spiegazioni: «tenuto conto delle condizioni di oggettiva difficoltà in cui è stata gestita la partita bisogna ammettere che si tratta di un risultato importante. C'è stata una oggettiva carenza di informazione, e lo dico senza voler fare nessuna accusa di malafede. Fatto sta che, come risulta anche da u sondaggio che abbiamo eseguito nei giorni scorsi, risultava che buona parte della popolazione non sapesse neanche di questa consultazione». Detto questo Lamberti sottolinea come «chi si è astenuto con l'intenzione di dare un senso al proprio astensionismo è di sicuro una percentuale minima di cittadini».  Lamberti ci tiene anche a sottolineare che quasi il 74 per cento dei votanti si è espresso a sfavore del progetto per il nuovo ospedale a Montenero. «Una percentuale a cui vanno aggiunte - dice ancora - anche le persone che non erano informate». La percentuale dei sì, secondo Lamberti, è un dato che l'amministrazione dovrà valutare con grande attenzione.  «Consegno questi dati - conclude - nelle mani del sindaco e del Pd. Il primo cittadino ha detto che qualunque fosse stato l'esito del referendum avrebbe portato comunque in consiglio comunale la delibera, per riparlarne. Ora mi aspetto che questo venga fatto, nell'ottica di una revisione urbanistica globale». A.C.

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