Ciuchebiamoci, a Livorno rivive la colonna sonora della vita giovanile di generazioni. Tutto esaurito a Villa Trossi
Il racconto-amarcord di Riccardo Pasquinelli della serata dedicata allo storico locale di Castiglioncello. In platea anche patron Mauro Donati
LIVORNO. Ciucheba Amarcord. La notte cade su di noi, la pioggia cade su di noi, la gente non sorride più, vediamo un mondo vecchio che ci sta crollando addosso ormai....Ricordate? Erano le parole di "Ma che colpa abbiamo noi" dei Rokes, grande successo degli anni vicini al mitico '68. Andando indietro nel tempo si arriva fino lì, ai Rokes e a tanti altri, da Battisti a Bindi ai Rolling stones.
E nel giardino di villa Tossi quelle canzoni indimenticabili le hanno riproposte a un pubblico foltissimo Valerio D'Alelio, Alessio Colombini, Gabriele Borghini, con i loro musicisti e l'organizzazione di Roberto Napoli, che per l'occasione ha voluto in prima fila in platea Mauro Donati, il patron del vecchio Ciucheba, il locale storico di Castiglioncello ormai demolito a cui era intitolata la serata.
Era proprio al Ciucheba che D'Alelio & Borghini hanno suonato e cantato per 12 anni di fila nel periodo d'oro di quella discoteca-piano bar-ristorante sul mare che faceva concorrenza alla Bussola e a Bussoladomani di Sergio Bernardini (a cui Seravezza sta dedicando una mostra piena di ricordi), e che ospitava non solo tanti giovani livornesi ma anche personaggi della tv e del cinema, tra cui Abatantuono e Boldi "telecronista di Telelecco".
E i ricordi hanno riempito anche la serata di villa Trossi facendo rivivere a tutti un periodo ormai lontano, ma certo pieno di emozioni. Quelle canzoni, la colonna sonora della vita giovanile di generazioni, restano lì per sempre, riproposte da cantanti ormai non in età tenerissima ma in ottima forma, autentici talenti fatti in casa: da D'Alelio conduttore che saltava dalla batteria al sax e ricordava i suoi esordi col gruppo dei "Modì", alla gran voce di Borghini, all'elettricità contagiosa di Colombini. Bravi.
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